Tag

alta ristorazione

Browsing

I consumi fluttuano, le richieste variano, ma la certezza nelle abitudini degli italiani rimane: il caffè è tra i prodotti (e i rituali) più radicati nelle giornate nostrane. Tuttavia, alla luce di un sempre maggiore affinamento dei desideri dei bevitori, Nespresso propone Nespresso Professional, per portare il caffè di qualità anche nel comparto Ho.Re.Ca.

Sei ristoranti italiani nella prestigiosa classifica The World’s 50 Best Restaurants 2022, la graduatoria che da vent’anni mette in fila il gotha mondiale della ristorazione. Questo uno dei responsi arrivati nella serata di martedì 18 luglio da Londra, dove a trionfare è stato il ristorante Geranium di Copenaghen al The World’s 50 Best Restaurants 2022, il premio sponsorizzato da S.Pellegrino e Acqua Panna arrivato alla ventesima edizione. Lo chef Rasmus Kofoed, nel cui staff ci sono anche tanti italiani capeggiati da Mattia Spedicato e Giulia Caffiero, splendidi protagonisti della sala e dell’accoglienza, entra così di diritto nella hall of fame The Best of the Best con i vincitori delle precedenti edizioni. Pronostico rispettato per uno dei favoriti della vigilia che ha avuto la meglio sul Central di Lima  dello chef Virgilio Martinez in seconda posizione e terzo gradino del podio per Disfrutar di Barcellona.

Trent’anni di carriera per Ivano Coppari nel Ristorante Uliassi, che può essere definito a ragion veduta uno dei pilastri del locale, uno dei 3 stelle Michelin italiani situato a Senigallia. Gestisce la cantina di uno dei ristoranti più famosi d’Italia come sommelier professionista, una storia tutta da raccontare, autodidatta partito dalle Marche ha trovato a casa sua l’eldorado. Formazione alla scuola alberghiera della cittadina adriatica in provincia di Ancona, dove inizia ad apprendere le basi del mestiere approcciandosi anche al vino. Stagioni lavorative in giro per l’Italia, tra Venezia, Asti e altre tappe in alcuni dei ristoranti migliori d’Italia insieme l’esperienza all’estero sembrano tracciare una strada inizialmente lontano da casa.

Sull’asse Milano-Parma prende il via il Modello Alchimia, con una cena esclusiva a La Maison du Gourmet per il battesimo del sodalizio con L’Alchimia. Sarà una data importante mercoledì 10 novembre per la prima consulenza del ristorante stellato di Milano, una collaborazione con La Maison du Gourmet, ristorante nato cinque anni fa alle porte di Parma, dalla passione di una giovane coppia per il buon cibo e vino e per amore della convivialità. Martina Chianese e Benedetto Crasta hanno alle spalle anni di esperienza nella ristorazione a Parma, grazie a una vocazione sull’accoglienza delle persone, che aveva visto Benedetto protagonista a soli 24 anni con il suo primo locale insieme a Martina.

A un mago, per regole non scritte, non andrebbe mai chiesto di spiegare i trucchi che usa. Sono parte dello spettacolo, e per chi guarda è molto meglio rimanere con il dubbio e sognare, invece che vedersi svelate le ragioni del suo stupore. L’alta cucina non è troppo diversa: sul palco di fuoco del suo pass, uno chef dirige e intuisce, rifinisce e racconta, tenendo spesso per sè quell’ingrediente o quella preparazione che firmano un piatto memorabile.

E venne il giorno de “L’Uovo in raviolo”, il celebre piatto del ristorante San Domenico di Imola che martedì 11 maggio è stato al centro dell’appuntamento settimanale di Striscia la notizia con la rubrica enogastronomica “Capolavori italiani in cucina”. Un piccolo grande capolavoro della cucina italiana, raccontato dal giornalista Paolo Marchi, patron di Identità Golose, che ha incontrato lo chef Max Mascia.

Il 26 aprile sarà una data importante per l’Italia, una sorta di nuova liberazione con la riapertura nelle zone gialle per tutte le attività di ristorazione, sport e spettacolo nelle aree a basso contagio da Covid. Una novità tanto attesa nel mondo della ristorazione e non solo che quindi potrà riaprire ma solo all’aperto in questa fase. La conferma è arrivata nel corso di una conferenza stampa nella giornata odierna del Premier Mario Draghi e del Ministro della Salute Roberto Speranza, al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi durata circa due ore e mezza.

Sarebbe stato un lunedì qualsiasi, di quelli che davvero avremmo dimenticato già domani. Con il sole fresco e il vento che accarezza, e noi in tram, in ufficio, a scuola, in palestra. Pronti per rimpiangere il fine settimana, o già frenetici in vista di un evento hospitality al giovedì. Non possiamo nulla di tutto questo. Non adesso, ma smettiamo di pensare che non potremo più: piuttosto, dovremmo iniziare a chiederci dove andare, appena potremo.

Su Pietro Zito si è detto e scritto praticamente tutto. Non ama essere chiamato chef, preferisce la definizione di cuoco contadino. A noi ricorda un maestro della cucina che ha ancora tanto da insegnare ai suoi allievi e ai numerosi clienti che affollano il suo regno nel cuore dell’Alta Murgia. Il patron del locale Antichi Sapori, molto più di un semplice ristorante, rappresenta la visione di un professionista capace di far conoscere la cucina pugliese in tutto il mondo con il mantra “dalla terra alla tavola“.

Qui tutte le ricette di Romeo Poltronieri

Tempo per pensare e riflettere ne stiamo avendo fin troppo. Vorremmo tutti tornare alla vita di prima, ancor meglio a una nuova vita. Poche le cose che vorremmo conservare: affetti, progetti, e probabilmente viaggi. E con la contaminazione che arriva l’ispirazione, e da lì si imparano novità e momenti di crescita. Vale nella vita come ovviamente in cucina: Romeo Poltronieri, chef de El Pecà di Milano, lo sa bene, e ce ne parla per la nuova puntata del suo menu degustazione da fare in casa.

L’addio a Giacomo Bulleri, uomo simbolo della grande ristorazione italiana, che si è spento ieri notte all’età di 94 anni. Di origine toscane, nato a Collodi in Toscana nel 1925, dopo un passaggio giovanissimo a Torino, dove inizia a capire i segreti della cucina, è a Milano che lega indissolubilmente il suo nome. Il suo primo ristorante Trattoria Da Giacomo in via Donizetti viene aperto nel 1958, anni in cui getta le basi di quello che diventerà negli anni a seguire un vero e proprio impero della ristorazione fatto di otto locali marchiati Giacomo, con la sua visione filosofica di un’arte culinaria, basandosi sulla tradizione italiana, con fulcro essenziale la qualità della materia prima.

Il Gruppo che fa capo alla famiglia Pessina, al quale appartengono i brand Norda, Sangemini e Gaudianello, ha scelto di essere partner dell’Associazione JRE – Jeunes Restaurateurs d’Italia -, una delle più prestigiose e dinamiche realtà della ristorazione professionale a livello europeo, che annovera fra le sue fila sia chef di riconosciuta fama sia giovani emergenti.