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È online l’edizione della Guida ai Ristoranti di Identità Golose 2021, una bussola per gli amanti della buona tavola e un segnale di fiducia in uno dei periodi più difficili per il mondo della ristorazione. Numeri importanti per l’edizione 2021, con 830 insegne recensite tra cui 118 novità e tanti giovani, visto che al timone delle cucine di oltre 400 locali, ci sono chef con età compresa tra i 20 e i 40 anni. Tra restrizioni e chiusure, il lavoro della redazione non si è mai fermato, per questo sono stati necessari tre mesi in più per le verifiche, regalando una mappatura delle migliori insegne in attesa della riapertura dei ristoranti. Da segnalare nuove informazioni pensate per chi oggi sceglie di consumare un pasto fuori casa, per esempio quali locali hanno tavoli all’aperto o hanno attivato i servizi delivery e asporto

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Oltre il 10 % delle insegne segnalate (97) sono pizzerie, sul totale dei ristoranti recensiti, 57 sono guidati da chef under 30 e, più in generale, nelle cucine della metà dei ristoranti in guida troviamo chef con meno di 40 anni. Una squadra di 85 collaboratori ha reso possibile questo lavoro, coordinati dal curatore Paolo Marchi e dal caporedattore Gabriele Zanatta per dare corpo a una nuova edizione che ha un respiro internazionale e sarà arricchita strada facendo, in relazione alla possibilità di viaggiare. In questo momento sono una quindicina gli indirizzi recensiti tra Spagna, Cina, Danimarca, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Portogallo, Slovenia e Turchia.

Dal 2015 la guida è un prodotto digitale consultabile esclusivamente on line, in un mondo ribaltato dalla crisi pandemica, significa poter intervenire con aggiornamenti e con l’implementazione dei dati in tempo reale. E presto sarà disponibile anche un’applicazione dedicata che, grazie a un sistema di geolocalizzazione e nuovi filtri, offrirà un’esperienza di navigazione ancor più agile e dinamica. Un capitolo a parte dedicato al racconto di storie e progetti che parlano di coraggio, solidarietà, capacità di affrontare il cambiamento. Ana Roš che durante il lockdown ha avviato un progetto di formazione dedicato ai i contadini sloveni coinvolti nel riutilizzo di prodotti destinati al macero, la famiglia Cerea si è impegnata attivamente per offrire aiuto e risorse all’ospedale della Fiera di Bergamo, i Refettori di Food For Soul, il progetto fondato da Massimo Bottura e Laura Gilmore, pur costretti a chiudere al pubblico, si sono reinventati per non lasciare soli i più bisognosi; le Cucine Solidali dei Cuochi di Torino, progetto che ha coinvolto oltre 20 chef che hanno unito le forze riaccendendo i fornelli dei loro ristoranti, hanno supportato le principali associazioni umanitarie della città. ZenAsporto a Genova ha creato una piattaforma per offrire informazione e consulenza gratuita ai professionisti interessati a introdurre in modo rapido ed efficace il servizio delivery.

Ilaria Puddu, premio Impresa Pizza con il curatore Paolo Marchi

La presentazione della nuova edizione della guida è da sempre anche l’occasione per accendere i riflettori su una serie di giovani talenti che si sono distinti nelle varie categorie. I premi alle GIOVANI STELLE under 40 sono stati attribuiti quest’anno a Michelangelo Mammoliti (il migliore chef), Solaika Marrocco (la migliore chef), Antonio Biafora (Sorpresa dell’anno), Nicola Di Lena (il miglior pasticciere), Michele Lazzarini (il miglior sous chef), Ilaria Puddu e Stefano Saturnino con Nanni Arbellini (Impresa Pizza, premio attribuito per la capacità di concepire format di successo nel mondo pizza), Marta Passaseo (la migliore sommelier), Jacopo Tosi (il miglior sommelier), Ristorante 12 Apostoli (Servizio e Accoglienza), Fabrizio Picano (il miglior maître), Francesco Pompetti (Identità di Birra), Sandro, Maurizio, Amedeo e Michele Serva (la giovane famiglia), Leila Salimbeni (il miglior food writer), Luca Abbadir (Sperimentazione in cucina), Alice Delcourt, Alessandro Miocchi e Giuseppe Lo Iudice, Francesco e Vincenzo Montaruli (Miglior Delivery).

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