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Il Concorso Nazionale di A.B.I. Professional si avvicina e su Beverfood.com inizia proprio quest’oggi una rubrica dedicata ai suoi venti protagonisti. Su queste colonne,  da qui ai prossimi mesi, proveremo infatti a svelarvi i segreti, le abilità e i sogni di coloro che si sfideranno a colpi di shaker il 2 aprile nel suggestivo “Park Hotel ai Cappuccini” di Gubbio (l’evento si svolgerà complessivamente dal 31 marzo al 3 aprile).

Si parte da Christian Olivari, titolare e barman del Gentlemen’s Cafè di Arluno (Milano), nonché rappresentante al Concorso della regione Lombardia insieme a Mirko Salvagno.

Olivari, non possiamo che iniziare col cocktail che l’ha portata fin qui. Ce lo descrive?
“Il mio ultimo drink, proposto al Concorso Interregionale Nord Italia di A.B.I. Professional, si basa su un concetto di cucina liquida arrivando proprio io stesso da questo tipo di mondo. Ho deciso di sperimentare gusti nuovi, cercando di replicare sapori e sentori del ripieno del tipico tacchino del Thanksgiving Day americano. Il cocktail veniva accompagnato infatti da un corallo fritto e una tartina di tacchino mantecata con marmellata di mirtilli, oltre ad aceto balsamico, miele e uvetta (la ricetta completa: Disaronno, Wild Turkey 101, Grappa bianca 903, Calvados, Crème de cassis e aceto balsamico)”.

Un drink rivoluzionario che le ha portato grandi soddisfazioni.
“Sì, questo accostamento si può assolutamente definire azzeccato. Sono molto contento che mi abbia regalato il terzo posto assoluto al Concorso e la seconda posizione per quanto riguarda la Lombardia”.

Cosa rappresenta per lei far parte di un’associazione come A.B.I. Professional?
“È molto importante, perché ti permette di confrontarti ogni giorno con moltissimi professionisti del tuo stesso settore. Si può imparare molto, crescendo e maturando, acquisendo nuovi trucchi del mestiere e perfezionando la propria tecnica”.

Che atmosfera si aspetta a Gubbio?
“Mi aspetto la solita bellissima accoglienza, un ritrovo di amici prima e colleghi poi. La finale sarà pervasa da un bello spirito di amicizia e, ovviamente, anche da della sana competizione. Non vedo l’ora che arrivi il grande giorno, queste sono esperienze che restano per sempre nei nostri ricordi professionali e non solo”.

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