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Quella della Tenuta Tamburnin potrebbe essere, sulla carta, una delle tante e solite storie che si sentono oggigiorno sul vino con descrizioni ed etichette in cui non manca certo la passione e via discorrendo.

Ma in questo angolo di Piemonte, al confine tra l’Astigiano e il Torinese, Tamburnin rappresenta in realtà il nome dei tamburi che rullavano durante le avanzate del regio esercito per incitare all’attacco le truppe. E qui, non distanti dalle colline chieresi già confinanti con quelle dell’Albugnano, che la famiglia Gaidano acquista nel 2004 una tenuta tra le più storiche di zona con gallerie sotterranee dedicate all’affinamento dei vini e venti ettari di cui quattro a vigna. Oggi quell’idea di Piergiorgio di una casa destinata al relax personale è lontana… La passione e gli eventi son scappati un po’ di mano. Frenesia, lavoro e tanti sorrisi per questa location capace di trasformarsi in una brillante risorsa per tutta la famiglia. E con successo perché la conversione biologica è più che avviata, gli ettari sono a + 5 rispetto dall’origine e tutto il team (di donne) della famiglia è al lavoro tra promozione dei vini, cantina e gestione dell’accoglienza turistica. Un bellissimo esempio virtuoso economico di una porzione della regione capace di omaggiare le cultivar locali (Barbera, Freisa, Nebbiolo, Bonarda) con un affaccio a quelle internazionali (Chardonnay, Merlot e Sauvignon). Il mercato poi, si sa, è sempre più affamato di bollicine e novità. E quindi come soddisfare questa domanda?

 

 

Ragionando e lavorando con il bravo enologo, Giampiero Gerbi, con quello che si aveva: la freisa. La nuova etichetta CLO oltre ad essere dedicata alla più giovane della famiglia è la rappresentazione della plasticità dell’uva, delle sue potenzialità incredibili qui espresse in un gusto nuovo. Che inganna per i suoi profumi più floreali e dolci catturati dalla forza dei tannini, dall’acidità e dalla splendida struttura di questo metodo Charmat mai banale, sempre coinvolgente adatto a tutti gli antipasti e primi locali. Nasce poi in colline arredate da una delle Panchine Gigante di Chris Bangle a circa 300 metri s.l.m, su terreni di origine marino sedimentaria, con strati superficiali limoso – sabbiosi a carattere calcareo.

 

Informazioni:

Tenuta Tamburnin

Frazione Bardella, 2/4 14022 Castelnuovo Don Bosco (AT)

Info: 011 9876225, info@tamburnin.it, v.gaidano@tamburnin.it
tamburnin.it/

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