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A luglio si terrà un unico grande evento per celebrare lo spumante Lessini Durello di Cantina di Montecchia di Crosara, protagonista quest’anno di un importante rebranding per dare il massimo risalto a quella che è da sempre la sua casa: Cantina di Montecchia di Crosara, proprio nel cuore dei Monti Lessini. Un’operazione che pone l’accento su tipicità e territorio, ripensando completamente l’immagine dei due spumanti prodotti dalla Cantina, per rendere omaggio alla natura vulcanica della terra da cui si originano.

Le bollicine di montagna del Trendoc continuano con le performance positive come registrano i dati pubblicati dall’Istituto Trento Doc sul 2021, con il segno + sia per i dati a volume che a valore rispetto al 2020 e al 2019. Una crescita significativa dovuta agli operatori di settore che diventano veri e propri ambasciatori del territorio, grazie a qualità e reputazione del marchio hanno un impatto positivo sulle vendite in Italia e il Trentino.

La Maison Jacquart protagonista a Milano in una cena stampa per il lancio dell’incredibile Champagne Blanc Alpha 2012 con “Rinaldi 1957”, da Carico, il cocktail-bistrot della Milano contemporanea. La società di Reims – rappresentata da Patrick Spanti (Direttore Export del Gruppo) che ha guidato la serata insieme a Gabriele Rondani (Direttore Marketing “Rinaldi 1957”) – è una delle realtà più estese della Champagne, con 2.400 ettari (300 quelli dedicati agli Champagne Jacquart) di vigneti distribuiti all’interno di quattro zone: dalla Montagne de Reims alla Vallée de la Marne, dalla Côte des Blanc alla Côte des Bar.

Bollicine di Franciacorta sugli scudi, il 2022 si apre con buone notizie dalla denominazione lombarda che ha concluso il 2021 in crescita con un record di vendite e ha sfondato il muro delle 20 milioni di bottiglie. Numeri importanti se confrontati con il 2020, un anno orribile come noto per il segmento dei vini di qualità molto esposti nel settore ho.re.ca, il 2021 è stato il momento di svolta con tassi di crescita esponenziali, un picco tra aprile e maggio di addirittura il 200%.

Scompare all’età di 90 anni Franco Ziliani, il padre della Franciacorta vinicola che con la sua vision insieme a Guido Berlucchi contribuì nel 1961 alla produzione del primo spumante metodo classico della Franciacorta nelle cantine Berlucchi di Borgonato. Enologo e uomo d’azienda, capace di far conoscere le bollicine di Franciacorta in Italia e nel mondo, facendo diventare Berlucchi uno dei marchi di qualità più riconosciuti. Se ne va in un giorno di festa, colui che nella sua lunga vita ha regalato tanti momenti di felicità scanditi a suon di bollicine, alla fine di un anno come il 2021 che per la cantina della Franciacorta ha significato tanto, con le celebrazioni dei 60 anni di storia e con il premio come cantina dell’anno 2022 dalla guida Gambero Rosso.

Se nascessi un’altra volta farei il cuoco. Basterebbe questa frase per descrivere il pensiero di Eugenio Boer, cuoco mezzo italiano e mezzo olandese. Per calarsi meglio nella sua filosofia necessariamente bisogna aggiungere nel discorso anche Carlotta Perilli, compagna nella vita e nel lavoro, che ha dato una marcia in più all’insegna [bu:r] che porta il suo nome. “Da quando è arrivata la nostra cucina che amo definire neoclassica, ha rimesso al centro della scena anche la sala, portando nel ristorante tanti elementi, prima di tutto caratterizzati da  atmosfera, con grande amore e passione, due ingredienti che fanno la differenza”.

Vi ricordate lascia o raddoppia? Ecco prendendo spunto da uno dei programmi più famosi della storia della tv, Aviva Wines, la start up delle bollicine nata lo scorso anno, non ha lasciato ma anzi ha raddoppiato il fatturato, registrando al 31.5.2021 ricavi di circa 2 milioni di euro. Numeri importanti uguali allo scorso anno, con la differenza di averli raggiunti nella metà del tempo, quindi di fatto raddoppiando il fatturato in un segmento competitivo come quello degli sparkling letteralmente rivoluzionato da Aviva Wines.

Una giornata dedicata alle bollicine del Trentodoc, per approfondire una delle denominazioni spumantistiche più in voga direttamente con i protagonisti delle cantine e con dirette insieme a opinion leader e influencer. Lunedì 10 maggio Trentodoc Day sarà digitale, con una serie di appuntamenti online da non perdere su Zoom, Facebook, Instagram e Clubhouse. La kermesse organizzata dall’Istituto Trento Doc, vedrà insieme tante voci, da giornalisti, a sommelier AIS e al Masters of Wine Institute, per raccontare un territorio particolarmente vocato alla produzione di metodo classico. 15 gli appuntamenti in programma anche in lingua inglese, con il coinvolgimento diretto di 27 case spumantistiche associate.

La domanda è sempre la stessa in questo periodo: cosa si beve durante le feste? Amici, parenti e conoscenti spesso mi sottopongono questo quesito, ma la mia risposta più che sul cosa spesso verte sul come bere. Si beve bene e responsabilmente, rigorosamente bollicine. Da questo assunto è nato quasi per gioco il nostro Alfabeto delle Bollicine, che vuole dare una panoramica trasversale, un consiglio anche last minute a chi si trova in dubbio su cosa stappare tra Natale e Capodanno o sul vino da regalare. Già trasversale, perché a noi di Beverfood.com piace parlare a una platea vasta, qui non troverete dei talebani di un metodo piuttosto che detrattori di alcune denominazioni, ma solo un elenco di bollicine che abbiamo testato e raccontato durante il 2019, sempre in ordine alfabetico. Tanto Champagne, perché noblesse oblige, rimane sempre il punto di riferimento in fatto di qualità, anche per noi italiani che siamo sempre stati un popolo di importatori di bollicine francesi. Per rimanere in casa nostra un viaggio dall’Alta Langa al Trento Doc passando per la Franciacorta all’Oltrepò Pavese, senza dimenticare alcune esperienze di spumantizzazione in territori che si prestano, come Valle d’Aosta, Emilia, Toscana, Puglia e Sardegna. Non può mancare il Prosecco con un marchio storico, mentre dal mondo arrivano esperienze interessanti, con i Cremant d’Alsazia, sparkling dall’Ungheria, dalla Napa Valley e dell’Australia. Non rimane che leggere il nostro alfabeto delle bollicine e farsi guidare dalla lettera che preferite. Cin cin!!