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Sforzato Valtellina

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Non è solo un gioco di parole, ma a Tirano durante la kermesse Eroico Rosso lo Sforzato ha davvero tirato forte. Un traino nato dal blasone e dal nome dello Sforzato, l’apice della piramide qualitativa valtellinese capace di portare nella città al confine con la Svizzera un pubblico di curiosi e appassionati. Eroico Rosso 2022 ha registrato un’ottima affluenza con quasi 1.300 winelovers (930 solo nella giornata di sabato 17 settembre e 320 in quella di venerdì 16 settembre) che hanno degustato 26 pregiate etichette prodotte da altrettante case vinicole. Presenti all’8° edizione le cantine: Nino Negri, Alberto Marsetti, Fay, Marino Lanzini, Pietro Nera, Marcel Zanolari, Folini, Le Strie, Mamete Prevostini, Caven, Alfio Mozzi, Triacca, F.lli Bettini, Marchetti Maria Luisa, Nicola Nobili, Ca’ Bianche, La Perla, La Grazia, Rivetti & Lauro, Rupi Del Nebbiolo, Tenuta Scerscé, Contadi Gasparotti, Il Gabbiano, Balgera.

La prima volta che ho sentito parlare in pubblico Marco Fay era una decina di anni fa, in una serata organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier di Milano. “La Valtellina in verticale” era il titolo di quella degustazione, quella che per il vigneron classe’78 è diventata un vero e proprio manifesto. Oggi in tanti in Valtellina parlano di viticoltura seguendo lo sviluppo altimetrico, dieci anni fa è stato precursore di un approccio alla vigna che sta dando i risultati giusti.

Cena della vigilia o pranzo di Natale? La sostanza non cambia per un menù ideale, con un abbinamento portata su portata per cercare di festeggiare comunque con gli affetti più cari un periodo difficile che volge al termine. Dalla super selezione del distributore Sagna arriva una proposte per essere insieme anche a Natale. Un omaggio alla tradizione abbinando alle ricette tipiche di questa festività i vini bandiera dei principali territori viticoli italiani e non. Chicche enologiche per stuzzicare le papille gustative, etichette dall’ottimo rapporto qualità prezzo per portarvi idealmente in quei luoghi dove nascono le eccellenze che Sagna si pregia di importare e distribuire in Italia.

La Valtellina del vino raffinata ed elegante che riesce a conquistare una schiera di appassionati enoici al primo sorso diventando godereccia. Una zona che nell’estate 2020 è stata (ri)scoperta dal turismo di prossimità lombardo e non solo, che in queste settimane ha preso d’assalto la provincia di Sondrio. Tante le realtà vinicole della Valtellina che si stanno muovendo nella giusta direzione, abbiamo fatto visita alla cantina Luca Faccinelli a Chiuro per raccontarvi la sua storia.

Ti diranno di rimanere tra le righe, ma tu esci. Partiamo dalla coda, dal finale di una serata storica ed entusiasmante. I presupposti c’erano tutti, il 6 giugno nella sede dell’Associazione Italiana Sommelier di Milano in una delle sale lussuose del Westin Palace è stata scritta una pagina di storia per il vino valtellinese. In cattedra Sara Missaglia, enciclopedica, tra citazioni e immagini ci ha portato alla scoperta della nostra amata Valtellina. Non è una cattiva maestra come la televisione, parafrasando Karl Popper al contrario si potrebbe dire che radio Missaglia è una buona maestra. In onda un nuovo modo di comunicare e di raccontare la Valtellina, una donna sommelier che diffonde sapere e che non si spegne mai, capace anche di ascoltare, sganciata dai soliti prototipi di viticoltura eroica. Stare in vigna oggi è una scelta più che una necessità in Valtellina, ma per molti vivere e lavorare in un territorio così può anche essere un fattore C che nella vita non guasta mai, come ricordato dal Presidente del Consorzio Aldo Rainoldi che ha traghettato a Milano nove produttori. “Siamo fortunati a lavorare in un territorio del genere e con un vititigno straordinario come il nebbiolo, oggi dobbiamo continuare in questo percorso di valorizzazione territoriale, fatto anche di comunicazione e di racconto per attirare non solo giovani in vigna ma enoturisti da tutto il mondo”.

Il vino valtellinese ha sempre avuto con la vicina Svizzera un rapporto privilegiato. In particolare con lo Sforzato, “il vino delle sgonfiate”, come veniva chiamato per descrivere la tecnica dell’appassimento naturale dell’uva nei fruttai. L’azienda vitivinicola Fratelli Bettini fondata nel 1881, ha chiamato “Centotrentesima Vendemmia” lo Sfursat 2010 celebrativo per una ricorrenza speciale.

Il Gruppo Italiano Vini è leader in Italia per la produzione di vino. Le dimensioni contano nel settore vinicolo? La risposta a Roberta Corrà, Direttore Generale del GIV, che ci parla dei progetti di sviluppo del principale operatore del mondo enologico di casa nostra. Una vision lucida e puntuale, che passa anche da progetti importanti di alcune cantine del GIV come Santi, nel cuore della Valpolicella.