Tag

vini lombardia

Browsing

In quell’Oltrepo’ Pavese che è una virgola di Lombardia, alle pendici dell’Appennino, i latini chiamavano questa zona terra di scambio. Dall’inizio degli anni Ottanta, Tenuta Mazzolino, in Corvino San Quirico, è un punto di riferimento per il vino d’avanguardia, che già dagli esordi puntava a portare l’Oltrepo’ all’attenzione del mondo.

Cambio della guardia alla guida del Consorzio di Tutela Vini di Valtellina, con la nomina a Presidente di Danilo Drocco, Direttore della Nino Negri. Il più valtellinese tra i piemontesi come ama definirsi ironicamente, un personaggio importante che in poco tempo è riuscito a conquistare la fiducia di tutti gli attori del vino locale parlando la stessa lingua, quella del Nebbiolo. “C’è molta soddisfazione per questo incarico, soprattutto per aver raccolto la fiducia in così poco tempo. Questa elezione è importante per l’azienda che rappresento che vinifica l’uva di oltre 200 famiglie, è importante sottolinearlo perché i veri protagonisti del Consorzio sono soprattutto i viticoltori, grazie al quale in Valtellina si è riusciti a preservare un paesaggio terrazzato vitato unico che tutto il mondo ci invidia”.

Tra i vini lombardi quelli dell’Oltrepò Pavese rappresentano una fetta importante dell’offerta di qualità della regione. Per questo motivo il prossimo venerdì 20 Dicembre i produttori del Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese aspettano tanti dei loro estimatori nella piazza di Regione Lombardia, dove sono stati allestiti anche i tradizionali mercatini di Natale e la pista di pattinaggio sul ghiaccio più grande di Milano. Tra una pattinata e gli ultimi regali di Natale, La Mossa Perfetta è pronta a brindare con la bonarda frizzante più famosa d’Italia.

A partire dal 1700, la preservazione e l’incremento della variabilità genetica della vite cominciò a venire meno a favore della propagazione di vitigni ad alte rese per far fronte al crescente consumo del vino da parte delle classi sociali meno abbienti. Solo negli ultimi anni si è saputo dare il giusto valore alle varietà autoctone, come l’Erbamat nella zona del Garda bresciano e in Franciacorta.

Una nuova edizione di Bottiglie Aperte è alle porte: dall’1 al 3 ottobre la manifestazione, giunta alla sua V edizione, darà modo al pubblico milanese e non di scoprire più di 700 etichette e 150 cantine, nella splendida cornice del Palazzo delle Stelline di Milano.

Il Franciacorta ha realizzato una performance positiva vendendo 16,5 milioni di bottiglie di cui oltre 1,5 all’estero, con un prezzo medio di vendita in leggera crescita (€ 19 iva inclusa), nonostante un contesto economico generale estremamente complesso. Il principale mercato si conferma il Giappone che rappresenta il 22% dell’export, a seguire Svizzera e Stati Uniti che incidono quasi il 14% sul totale. Interessanti le performance di crescita: il Giappone registra + 19% rispetto al 2014 e gli Stati Uniti + 16%, risultati incoraggianti grazie al lavoro svolto ed agli importanti investimenti in comunicazione.

L’export in aumento del 3,6%, con un ritmo notevolmente più sostenuto di quello medio nazionale (+1,3%). La vendemmia 2014 chiusa con la quota record dell’89,5% di vini a denominazione di qualità, in crescita rispetto all’anno precedente nonostante le condizioni meteorologiche avverse. E il Padiglione Lombardia a Vinitaly dedicato per la prima volta a Luigi Veronelli, nell’ambito delle iniziative intorno al decennale della sua scomparsa, per sottolineare la vocazione alla qualità della produzione enologica regionale e valorizzare, attraverso una mostra sul lavoro del grande intellettuale, il legame tra i vini e la terra di origine.