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Vino Italiano

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A Nord di Montalcino, i Brunello della collina di Montosoli vantano un’importante massa critica, si tratta di vini inconfondibili, la differenza rispetto a quelli prodotti nelle altre aree della denominazione è di forte impatto: per freschezza, tannini vibranti, una certa dinamicità e un centro bocca più incisivo, per il peso della materia stessa che si presenta all’assaggio. Montosoli valorizza il microclima che influenza le piante di Sangiovese che, circondate dal bosco, vengono coltivate in terreni ricchi di galestro e marne, la tessitura franco argillosa con elevata presenza di limo da origine a vini di grande struttura, a sviluppo verticale, sapidi e minerali.

Venti regioni, 130 produttori e altrettanti vini icona: rossi bianchi, rosé e spumanti a rappresentare il meglio del made in Italy enologico per il mercato estero, a partire da quello americano. Vinitaly e Wine Spectator hanno svelato ieri al wine2wine di Veronafiere la nuova ambita selezione di Operawine 2023, realizzata in collaborazione con la più prestigiosa rivista americana di settore.

Pasqua Vigneti e Cantine annuncia il ricco elenco di premi e punteggi ottenuti lungo tutto l’anno nelle principali manifestazioni e guide di settore, confermandosi non solo cantina votata alla promozione della Valpolicella nel mondo – con le sue diverse espressioni di Amarone – ma anche azienda fortemente innovativa, grazie a stili di vinificazione considerati pionieristici.

Puntuale come ogni anno arriva la classifica dei vini 2021, focus sulle 115 maggiori aziende vitivinicole italiane con un campione significativo dell’industria nazionale del vino che rappresenta il 55,6% del giro d’affari totale del settore calcolato dall’Osservatorio UIV, il 65,36% delle esportazioni e il 46,2% delle vendite domestiche. L’analisi redatta dalla giornalista Anna Di Martino e pubblicata sull’edizione del Corriere Economia dello scorso 8 agosto, inizia a prendere in considerazione il primo quadrimestre del 2022, con le esportazioni sono in crescita +12,6% per un controvalore di 2,3 miliardi, tenendo comunque in considerazione il rallentamento degli ordini di vino registrato dall’UIV a partire da aprile. Per il mercato vinicolo si prevede realisticamente un’annata con minori margini, considerata l’inflazione, i costi esorbitanti delle materie prime e delle difficoltà di trovare manodopera. Complessivamente le 73 cantine private e le 42 coop presenti nella classifica 2021 hanno registrato un fatturato poco superiore a 8 miliardi, un export di 4,6 miliardi e 3,4 miliardi di incassi sul mercato interno, con un incremento del 18,31% sul giro d’affari totale, una crescita export del 20,86% e uno sviluppo in Italia del 15,02%.

È stato pubblicato sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il decreto direttoriale che definisce i criteri e le modalità per la concessione di 25 milioni di euro di contributi per la filiera vitivinicola, previsti dal decreto ministeriale firmato il 23 marzo dal Sottosegretario di Stato per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali Gian Marco Centinaio.

Il Vinitaly 2022 della ripartenza che ricomincia dai mercati esteri. Si è chiusa mercoledì 13 aprile l’edizione numero 54 della kermesse veronese che ha visto un’incidenza di presenze straniere da record. Secondo i dati ufficiali diffusi dall’organizzazione, con 25.000 presenze estere pari al 28% delle 88.00 presenze complessive. Un pubblico globale, con ben 139 nazioni rappresentate, che segnano uno spartiacque di una manifestazione che dopo due anni di stop è tornata più carica che mai. Rinascita, il bello di rivedersi insieme perchè il vino è prima di tutto convivialità, anche noi siamo stati a Vinitaly e vi possiamo certificare che nell’aria si respirava un profumo di positività nonostante le incertezze legate al conflitto, all’inflazione e all’aumento dei costi.

Very Italian, Very Franciacorta. Nuova immagine sul web per la Franciacorta, con il lancio del nuovo sito Franciacorta.wine. Due anime, una legata al vino e l’altra al territorio, accomunate da un sistema valoriale che fa riferimento all’eccellenza, all’italian lifestyle e alla craftmanship. Un portale totalmente rinnovato nella veste grafica, uno strumento web all’avanguardia che si integra con i social network, fruibile da ogni tipo di device e che favorisce l’interazione attiva con il navigatore, che testimonia l’orientamento all’innovazione anche in ambito digital per le bollicine franciacortine.

Italia e Francia sempre più vicine, anche dal punto di vista economico dopo la firma del “Trattato del Quirinale” siglato venerdì 26 novembre. La firma è arrivata al termine di un complesso negoziato andato avanti per tutto il 2021 con l’obiettivo di rafforzare il rapporto fra Roma e Parigi attraverso un dialogo periodico tra le amministrazioni e un’agenda comune con grandi temi e priorità condivisi. “Da oggi siamo ancora più vicini. Condividiamo molto più dei confini: la nostra storia, la nostra arte, le nostre economie e società si intrecciano da tempo – ha detto Draghi nella conferenza stampa dopo la firma, che si è tenuta a Villa Madama – Le istituzioni che abbiamo l’onore di rappresentare si poggiano sugli stessi valori repubblicani, sul rispetto dei diritti umani e civili, sull’europeismo”.

Ritorna il vino nel programma tv “E’ sempre mezzogiorno”, in programma tutti i giorni alle ore 12.00 su Rai 1 con la conduzione di Antonella Clerici. A parlare di vino per il secondo anno consecutivo ogni venerdì ci sarà Andrea Amadei, gastronomo classe ’87 lodigiano, impegnato oltre che sul piccolo schermo anche nel programma radiofonico Decanter. Abbiamo fatto una bella chiacchierata con Andrea alla vigilia del suo ritorno in onda.

E’ nei momenti più complicati  che la capacità di fare gioco di squadra, diventa un valore fondamentale. Chi questo valore lo ha già insito nel DNA quale sua colonna portante – come l’associazione de Le Famiglie Storiche – ne è chiaramente avvantaggiato.
Situate alle porte di Verona, le 13 aziende vitivinicole produttrici di grandi Amaroni che costituiscono appunto l’Associazione, non si sono lasciate arrestare dalla pandemia, anzi hanno reagito con plurimi incontri e attività digitali condividendo riflessioni e mettendo assieme le forze per essere pronte alla ripresa.

La prima traccia di un Anselmet in Valle d’Aosta risale al 1585, da allora la passione per il vino della famiglia non è mai mutata. Nel 1978 la Maison Anselmet si costituisce nella  sua forma societaria attuale, grazie al capostipite Renato, che ha tramandato al figlio Giorgio, vignaiolo ed enologo, le redini del comando della cantina assieme ai figli. Nel catalogo di Sagna i vini della Maison Anselmet dopo un primo ingresso nel 2016, vedono la decisione attuale di inserire in distribuzione tutta la gamma, con l’aggiunta di dieci etichette.

Il vino italiano ai blocchi di ripartenza a giugno con la maratona di manifestazioni in presenza targate Vinitaly. Ad aprire il calendario nazionale degli eventi enoici sarà il 25° Vinitaly Design International Packaging Competition in programma a Veronafiere questo venerdì 11 giugno. Più di 180 le etichette in concorso e al vaglio della giuria guidata da Gianni Arnaudo, architetto le cui opere anche nel campo del design lo pongono tra i protagonisti internazionali che hanno caratterizzato le svolte più significative in campo artistico nel XX secolo.