Pinterest LinkedIn

Cambiano le abitudini, ma non certi valori. Per quanti vogliono godersi un momento di evasione tra amici, evitando affollamenti, o desiderano assaporare un drink all’aria aperta sul terrazzo o nel giardino sotto casa, l’arte dell’aperitivo si adegua ai tempi e si rinnova, offrendo formule e soluzioni per realizzare appetizer e consumare cocktail nella sicurezza della propria casa. Una scelta, quella di organizzare l’aperitivo nelle case degli italiani o in terrazze all’aperto, che mette d’accordo oltre un italiano su 2 (51%) anche dopo la fine del lockdown. Il consumo di stuzzichini e cocktail durante la quarantena ha cambiato location, ma non i valori che da sempre lo contraddistinguono come condivisione (57%), svago (43%) e relax (48%).

È quanto emerge da uno studio di Sanbittèr Aperitivo Cool Hunting, condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su un campione di 1800 italiani attraverso un monitoraggio dei principali social network, forum, blog e community lifestyle internazionali ed un pool di esperti tra sociologi e bartender, su come sta cambiando e come cambierà il modo di fare l’aperitivo per gli italiani.

L’aperitivo realizzato tra le mura domestiche di oggi è il naturale risultato di mesi di quarantena forzata in cui la gente, costretta a rimanere in casa, non ha comunque voluto rinunciare alle care vecchie abitudini. “Durante il lockdown, gli italiani hanno cambiato il modo di fare aperitivo – spiega Flavio Angiolillo, bartender e proprietario di diversi locali, fra cui il Mag Cafè ed il 1930 Cocktail Bar – Prima erano soliti farlo all’aperto, in compagnia, sentendo della buona musica e parlando, ma durante la quarantena sono stati costretti a rimanere nelle proprie case. Ciò ha permesso loro, in questo periodo, di riscoprire un lato ‘creativo’ grazie a diversi video tutorial per realizzare diversi cocktail seguendo i consigli dei Bartender.”

L’aperitivo è un rito tutto italiano, la cui nascita risale a fine ‘700 a Torino. Ma quali sono i valori che contraddistinguono l’arte dell’aperitivo, capaci di tramandarsi nel tempo? Secondo gli italiani i principali sono condivisione (57%), svago (43%) e relax (48%), senza dimenticare amicizia (41%) e socializzazione (47%). Se i valori restano sempre gli stessi, con i tempi che corrono, a cambiare sono state le modalità e le location in cui il rito dell’aperitivo si consuma: un italiano su due (51%) preferisce organizzarlo in casa, invitando gli amici più stretti, mentre meno di un terzo (32%) non rinuncia a consumare stuzzichini e cocktail fuori casa, convinto che l’esperienza all’interno di bar e ristoranti sia non replicabile tra le mura domestiche, ma stando attento a scegliere locali poco affollati e, complice la bella stagione, sicuramente all’aperto.

Perché in casa? Principalmente per vivere serenamente il momento dell’aperitivo (53%), in spazi sicuri con persone fidate ed evitando assembramenti (36%). Inoltre, “l’homemade” consente di risparmiare (41%) e di scegliere materie prime e prodotti da usare (45%). E quante volte viene fatto a settimana? Quasi 4 italiani su 10 (38%) sono soliti organizzarli due volte a settimana, principalmente nei weekend, il 33% solo una ed il restante 29% “anche tre volte”. Chi decide invece di riprendere, in tutta sicurezza, la buona abitudine dell’aperitivo fuori casa lo fa principalmente perché crede che l’atmosfera che si crea nel bar di fiducia sia unica ed irripetibile (41%), ha bisogno di riprendere a fare nuove conoscenze (33%) in spazi pubblici e allo stesso tempo vuole contribuire nel sostenere il barista di fiducia e in generale una delle categorie che più ha risentito del lockdown (26%).

Per il bartender Giacomo Fiume, bar manager del locale “Passa dal via” di Monopoli in Puglia, la tendenza dell’aperitivo in casa stava prendendo piede già prima dell’arrivo della pandemia. “Se prima uscire era una priorità, oggi fare l’aperitivo fuori casa non lo è più. Spritz, negroni ed americano sono cocktail facilmente replicabili in casa, anche grazie alla semplice produzione di ghiaccio fatto in casa attraverso gli appositi stampini. Durante il lockdown, le persone hanno così iniziato a dare libero sfogo alla propria creatività e fantasia, realizzando cocktail originali personalizzati, grazie anche a bottigliette già pronte che permettono alle persone di avere la dose utile per realizzare drink capaci di stupire i propri amici.”

Cosa preferiscono preparare gli italiani nel corso degli aperitivi in casa o in terrazza? Per oltre la metà (52%) il cocktail preferito risulta essere l’elemento indispensabile, complice anche l’opportunità di realizzarlo in casa grazie alle ricette che si trovano in rete e di personalizzarlo in maniera creativa. Secondo il 44% “non possono mancare patatine e salatini vari”, mentre poco meno di 4 su 10 (38%) si diverte a preparare pizzette e focaccine o finger food fatti in casa. I più pigri (44%) ricorrono invece a servizi di food e drink delivery per i propri aperitivi domestici. A cosa si brinda, infine, per concludere in bellezza un aperitivo? Oggi la gente mette al primo posto un brindisi che sia di buon auspicio per una bella estate ed un futuro migliore (31%), con i calici si alzano anche per augurarsi salute (28%) e per celebrare la compagnia ritrovata (25%) dopo mesi di rinunce e sacrifici.

+info: salvatore.galeone@foundcomunicazione.com

Tu cosa ne pensi? Scrivi un commento (0)

Resta sempre aggiornato! Iscriviti alla Newsletter

Scrivi un commento

1 × uno =