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Full bodied! Se c’è un modo di descrivere bene la struttura del vino, la terminologia inglese  aiuta. Basta fare un piccolo esperimento, provate ad esclamare ad alta voce a “di corpo“, oppure “full bodied”. Capirete facilmente il perché spesso siano proprio gli stranieri, americani in primis, a ricercare nel vino potenza e struttura. Una definizione delle caratteristiche del corpo del vino in cui si analizzano i sentori in bocca, con un fattore determinante come l’alcol da cui dipende la viscosità ed è responsabile delle sensazioni caloriche in bocca. Se per valutare la densità del vino basta farlo roteare nel bicchiere e vedere la velocità con cui scendono gli archetti che si sono creati sui lati, ci renderemo veramente conto della potenza del vino solo dopo averlo assaggiato.

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Generalmente un vino con oltre il 13,5% di alcol è considerato corposo. Qui si apre un mondo, con tante tipologie che abbiamo imparato a conoscere ed amare. Vitigni internazionali che hanno trovato il loro habitat in Italia, ma anche gli autoctoni che solo nello stivale danno un risultato eccellente. Corpo, potenza e struttura che vanno di pari passo anche con l’eleganza e la finezza, questo il segreto dei grandi rossi italiani. Nella nostra carrellata vi vogliamo presentare dieci espressioni di vino “full bodied” da togliere il respiro come il pugno e la carezza di una donna, da gustare a occhi chiusi, lasciandosi guidare dalle sensazioni del bicchiere ad ogni sorso.

 

Amarone Valpolicella Secondo Marco

Forza e personalità di una terra veronese che ha il suo re: l’Amarone della Valpolicella Docg Classico. Grado alcolico importante di 16%, Marco Speri come uvaggio utilizza i vitigni che si ripetono come in una filastrocca: Corvina 45%, Corvinone 45%, Rondinella 5%, e altre uve autoctone 5%. Ci troviamo a Fumane di Valpolicella, uno dei territori di origine della denominazione. Resa per ettaro 80 quintali, sistema di allevamento a Pergoletta. Dopo la vendemmia manuale avviene la selezione dei migliori grappoli e successivo appassimento circa 120 giorni. Fermentazione di 45 giorni con macerazione sulle bucce, invecchiamento di 3 anni e mezzo in botti grandi da 50 hl, successivo affinamento di 12 mesi in bottiglia. Energia pura, capacità di esprimersi con sapiente intensità e libero di donare un momento originale. Ideale davanti a un camino acceso, anche in solitaria con un sigaro quasi fosse un distillato.

 

Serpara Aglianico del Vulture Superiore Re Manfredi

Siamo in Basilicata, ai piedi del Vulture per scoprire quel gioiello che risponde al nome di Aglianico del Vulture della cantina Re Manfredi, una delle punte di diamante del Giv Gruppo Italiano Vini.  Un Cru della masseria il cui nome deriva da “luogo delle serpi”, così chiamato per l’eccezionale esposizione che rende il clima assai mite anche nei periodi più freddi dell’anno. Un capolavoro artigianale secondo natura, quasi una contraddizione in termini. Bicchiere ampio per contenerlo, per godere a minuscoli sorsi della sua grandezza che viene dal fuoco. Proprio come un vulcano, sale subito in cattedra, forte, suadente. Colore rosso, vinificato in purezza, si affina in barrique francesi di Allier che dominano la potenza dell’Aglianico rendendolo caldo e vellutato, con note di vaniglia, frutta candita e timo.

 

Barolo Riserva Ricossa

Uve di Nebbiolo che arrivano dalle Langhe, da un terreno in prevalenza calcareo argilloso e limoso. Il Barolo Ricossa, che fa parte della galassia Mondo del Vino, riposa cinque anni in invecchiamento e quindi si fregia della menzione ‘Riserva’. Massima espressione delle potenzialità di invecchiamento del Nebbiolo presenta un bouquet etereo e complesso. In bocca è di grande impatto con un finale elegante e seducente. Ideale un pairing con carne rossa, brasati, spezzatini, selvaggina, formaggi stagionati, temperatura di servizio ideale tra i 16-18°C.

 

Quintessenz Cabernet Sauvignon

Un vino come un buon libro, compagno di letture appassionanti della nostra esistenza. Come nel caso del Quintessenz Cabernet Sauvignon della cantina Kaltern. Vigneto con leggera pendenza verso sudest tra 220 e 260 m sul livello del mare, con forme di allevamento a guyot, microclima particolarmente caldo, terreno ciottoloso calcareo con argilla. Resa per ettaro sui 50 quintali, un rosso dal colore intenso, sentori olfattivi con profumi di cannella e legno esotico, piccola frutta di bosco associato a cioccolato e liquirizia. Al gusto tannino possente e dolce, rotondo e lungo sprigiona note di tabacco e liquirizia nel finale.

 

Tauleto Umberto Cesari

Un blend di uve Sangiovese raccolte e selezionate solo nelle annate migliori con l’aggiunta del 10% di Longanesi, un antico vitigno autoctono recentemente recuperato e reintrodotto da Umberto Cesari. Tauleto prende il nome da un’espressione usata dai contadini che da sempre lavorano sui nostri campi per indicare un terreno ricco di acqua, sotto ai vigneti di scorrono due sorgenti che garantiscono minimo dello stress idrico. Vino dotato di grande carisma, il suo colore scuro tende a maestose sfumature viola. 24 mesi in barriques nuove e affinamento in bottiglia per altri 6 mesi. Note balsamiche iniziali che poi si trasformano in frutti maturi e dolcissimi. Il gusto è possente, lunghissimo sul finale con tanta polpa, intenso, morbido e tannico. Struttura e longevità, equilibrio e complessità, carattere deciso è bilanciato dai tannini morbidi e dai sentori speziati e di frutta rossa.

 

Sàgana Cusumano

Complessità mediterranea, Nero d’Avola 100%, interpretazione autentica e ambasciatore di Cusumano nel mondo. Vigneto Torrione bianco, nome che deriva dalla particolarità del terreno, allevato in collina ad una altitudine di 400m slm, esposizione sud, con una densità di ceppi pari a 5000 piante per ettaro e una resa pari a 50 ettolitri per ettaro. Età media del vigneto pari a 30 anni, raccolta manuale in cassette nella prima decade di settembre. Vinificazione Diraspatura, macerazione e fermentazione a temperatura controllata di 28°-30°C per 10/15 giorni, malolattica in botti da 20 ettolitri, affinamento 18 mesi nelle stesse e successivo affinamento in bottiglia. La potenza naturale del Nero d’Avola con la freschezza data dall’altitudine.

 

Toscana Igt Fattoria Le Maestrelle

Fattoria Le Maestrelle si presenta di un colore rosso rubino con riflessi violacei. Le uve sono state raccolte in epoche differenti e vinificate separatamente a seconda della varietà., grazie a un processo di fermentazione e macerazione in modo specifico per ciascun vitigno, esaltandone le caratteristiche aromatiche e la morbidezza dei tannini Al naso è intenso e complesso, spiccano le note di vaniglia e caffè ben in armonia con i tipici aromi di menta e cacao del Merlot e le sensazioni di frutta rossa caratteristiche del Sangiovese e dello Syrah. Al palato è equilibrato, saporito, morbido e con un finale complesso che ne ricorda le note olfattive.

 

Collepiano Sagrantino Montefalco Caprai

100% Sagrantino in purezza, la cantina Arnaldo Caprai è l’emblema di questa denominazione con il Collepiano la cui prima annata è stata prodotta nel 1979. Resa per ettaro bassa tra i 50-60 quintali, affinamento 22 mesi in barrique di rovere francese e almeno 6 mesi in bottiglia. Naso che sa di confettura di mora, un po’ di speziatura tra pepe e chiodo con una nota balsamica. In bocca sprigiona potenza ed eleganza, un cavallo di razza dal grande tannino che lo farà galoppare nel futuro per almeno quindici anni. Consigliati abbinamenti con spezzatini e selvaggina.

Bolonero Castel del Monte Torrevento

Una delle zone vinicole più interessanti della Puglia è la Doc Castel del Monte, tra i vitigni utilizzati Nero di Troia e Aglianico. Un terroir con altitudine media tra i 350 e 400 mt. s.l.m, suolo calcareo – argilloso, sistema di allevamento controspalliera cordone speronato. Vinificazione fermentazione con macerazione affinamento acciaio 8 mesi. Colore rosso rubino tendente al granato dopo breve invecchiamento, profumo bouquet pieno e fragrante, delicatamente speziato con sentori di frutti di bosco. In bocca gusto gradevole, di corpo, armonico, sapido. Abbinamenti ideali con arrosti, selvaggina, formaggi stagionati e salumi.

 

Edizione Cinque Autoctoni Fantini

L’idea è geniale, mettere insieme tutti i grandi vitigni del centro-sud Italia: Montepulciano, Primitivo, Negroamaro, Sangiovese e Malvasia Rossa, nelle rispettive aree di produzione, espressione dell’enorme patrimonio autoctono. Tra armonia ed eleganza, colore rosso luminoso rubino, profumi intensi e persistenti, con note fruttate di mora e ciliegia, arricchita da note di erbe aromatiche, cannella, chiodi di garofano, un intrigante tocco minerale. Struttura rilevante, in equilibrio tra una importante nota alcolica e un’adeguata freschezza, il tannino è morbido e la persistenza assai tenace. Ottimo con primi piatti ricchi, con carni rosse e con formaggi di media e lunga stagionatura.

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