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GIV Gruppo Italiano Vini

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Uno scenario del vino italiano molto complicato, passati due anni di pandemia dove pensavamo di aver visto tutto, ci siamo trovati in un anno ad affrontare l’aumento dei prezzi delle materie prime, della logistica e dell’energia che rendono difficile lavorare. Questa la sintesi dell’intervista al Vinitaly 2022 a Roberta Corrà, Direttore Generale del Gruppo Italiano Vini, una visione che rappresenta uno spaccato su buona parte del territorio italiano. “Le persone hanno ricominciato ad uscire…

Orgoglio del passato e passione per il futuro. Il monito della famiglia Bolla è una sintesi perfetta della tradizione che guarda avanti, requisiti indispensabili per mantenere la qualità nel tempo, in linea con le esigenze del consumatore. I vini della cantina Bolla affondano le radici nel tempo, la prima cantina è datata 1883 e fu realizzata a Soave, cittadina bomboniera medioevale a due passi da Verona da Abele Bolla, proprietario della locanda “Al Gambero”.

La cantina Nino Negri punta sulla ristorazione per valorizzare il territorio valtellinese di cui è l’espressione più importante dal punto di vista quali-quantitativo. Giovedì 24 settembre è andata in scena l’iniziativa “Chef all’Inferno”, un progetto di coesione con gli chef locali per crescere insieme alla ristorazione. Ci voleva un personaggio del calibro di Danilo Drocco, Direttore della Nino Negri che sin dal suo arrivo in Valtellina nel 2018 ha subito fatto intendere che avrebbe lavorato insieme alla ristorazione locale.

Un messaggio di fiducia quello che arriva dalla Nino Negri, la Valtellina e i valtellinesi non hanno paura di muoversi, un segnale al mondo della ristorazione locale con cui si è creato un rapporto consolidato in questi anni con un lavoro di promozione nel comparto enogastronomico. L’iniziativa del direttore della cantina Nino Negri Danilo Drocco è stata regalare ai propri dipendenti un voucher con tanto di cuore e l’hastag #viviAMO la Valtellina.

Dalle vette della Valtellina alle vette della Milano Wine Week di Milano, Nino Negri è stata protagonista del gran finale. Non è passata inosservata la presenza valtellinese a Palazzo Bovara per la chiusura una kermesse importante come la Milano Wine Week, manifestazione che alla seconda edizione ha fatto registrare 300.000 presenze in circa 300 eventi in città. Nino Negri, l’azienda più importante della provincia di Sondrio dal punto di vista quali-quantitativo, punta di diamante del Giv Gruppo Italiano Vini.

Vi ricordate quella pubblicità di qualche anno fa: Antò fa caldo….Un vero tormentone, come il caldo di queste estate 2019, in città, spiaggia e in montagna non si parla d’altro. Ma l’estate 2019 nel mondo del vino sarà ricordata per essere quella della definitiva consacrazione del rosé. Un tormentone anche questo, provate a dare un’occhiata ai tavoli dei vostri vicini al ristorante e scoprirete come l’Italia sia non solo un grande paese produttore, ma anche consumatore di vino rosé. Fermo o anche bollicine, dalle tonalità spesso cangianti e fenomenali, questa tipologia di vini stanno aumentando e non poco il gradimento dei consumatori. Un comparto che appare in salute, con un aumento significativo della produzione da nord a sud dello stivale. L’Italia rappresenta il 10% della produzione mondiale, che ammonta a 20,3 milioni di ettolitri, ben lontana dalla quota della Francia (28%), solo la Provenza vale il 5,5% della produzione mondiale, ma anche da Usa (17%) e Spagna (15%). Sul fronte dei consumi, il 36% del rosato viene bevuto dai francesi, il 15% dagli statunitensi, il 7% dai tedeschi ed appena il 5% dagli italiani. Una percentuale destinata a salire, vi vogliamo portare otto esperienze di interpretazioni del rosé per la consacrazione.

Granarolo e Gruppo Italiano Vini, prima azienda vinicola italiana nella produzione e commercializzazione di vini di pregio, hanno dato via ad una partnership che ha l’obiettivo di far crescere la presenza di entrambe le società in Svizzera. GIV ha acquisito da Granarolo  l’11%  di  Comarsa  SA,  leader  nella  distribuzione  di  prodotti  alimentari  italiani  in Svizzera. Al Gruppo lattiero caseario il restante 89% della società.

Il Gruppo Italiano Vini è leader in Italia per la produzione di vino. Le dimensioni contano nel settore vinicolo? La risposta a Roberta Corrà, Direttore Generale del GIV, che ci parla dei progetti di sviluppo del principale operatore del mondo enologico di casa nostra. Una vision lucida e puntuale, che passa anche da progetti importanti di alcune cantine del GIV come Santi, nel cuore della Valpolicella.

Dietro ad ogni singola bottiglia di vino, c’è un mondo fatto di impegno, cura e passione.  Una storia da diffondere e condividere. Per questo è nato www.vinicum.com: il sito di vendita online che offre una selezione di vini pregiati prodotti dalle cantine di Gruppo Italiano Vini, la più importante realtà vitivinicola del nostro Paese presente in 11 regioni italiane con un patrimonio di 15 cantine, tutte di proprietà, tra le più rappresentative della storia e della tradizione vitivinicola italiana.

Il Gruppo italiano vini scommette sulla Cina. La società di rappresentanza cinese già esistente diverrà, dal prossimo gennaio, importatrice a tutti gli effetti. “Ci crediamo – sostiene Davide Mascalzoni, dg di Giv (cfr foto a lato) – e abbiamo deciso di investire di più” anche se il mercato cinese rimane sì un potenziale grande mercato, ma sempre molto difficile da affrontare. Oggi la Cina rappresenta appena l’1,6% (circa 4 milioni) del bilancio della capogruppo.

Il colosso Cantine Riunite & Civ con 533,59 milioni di euro (di cui 348 milioni dalla controllante Gruppo Italiano Vini), seguita da Caviro, con 224,31 milioni di euro, e dal Gruppo Mezzacorona con 163,05 milioni di euro: ecco il podio delle cantine che hanno fatturato di più, in Italia, nel 2013, nelle anticipazioni dell’ormai tradizionale classifica, realizzata dalla giornalista Anna Di Martino, che sarà pubblicata integralmente su “CorriereEconomia” del “Corriere della Sera”. Da cui emerge, intanto, che al vertice del vino italiano, per fatturato, c’è il mondo cooperativo, che occupa tutto il podio.