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In occasione dell’Assemblea dei Soci, tenutasi venerdì 25 novembre, SELEX Gruppo Commerciale ha comunicato i risultati dell’anno ed i piani strategici per il 2023. Il 2022 si chiuderà con un fatturato lordo di 17,8 miliardi di euro, pari al +5,6% sul 2021 (a parità di rete si stima una crescita del +4%). Un risultato molto positivo considerate le criticità che la DMO sta affrontando in questi mesi per gli effetti delle numerose crisi in corso; il Gruppo consolida così la propria quota di mercato raggiungendo il 14,7%* confermandosi al secondo posto della distribuzione moderna italiana.

Salgono i prezzi e scendono i consumi di vino nella grande distribuzione italiana. Secondo l’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su dati Ismea-Nielsen, nei primi 9 mesi di quest’anno, gli acquisti sugli scaffali di Gdo e retail rispetto al pari periodo del 2021 sono scesi in volume del 6,9% (a 5,6 milioni di ettolitri, sotto anche i livelli pre-Covid), l’equivalente di 55 milioni di bottiglie in meno. In ribasso anche il saldo del valore (-3,5% a 2 miliardi di euro), nonostante il prezzo medio sia progressivamente lievitato del +7% nel secondo e terzo trimestre. Ed è proprio questa crescita dei prezzi, dettata esclusivamente da una spinta inflazionistica comunque ancora sottostimata rispetto al reale surplus di costi accusati dalle imprese del vino, che – secondo l’Osservatorio – sta zavorrando le vendite, in attesa di un autunno-inverno ancora più difficile per gli italiani.

Il mercato delle acque minerali ha recuperato a pieno nel corso del 2021 i volumi pre-pandemici chiudendo l’anno con 13.700 mni di litri di consumi interni. La crescita continua (+ 5% nei primi mesi nel 2022) favorita anche da temperature superiori alla media. Ma il settore sta affrontando delle aree di rischio che andiamo ad approfondire con l’avv. Ettore Fortuna, vicepresidente di Mineracqua, l’associazione nazionale dei produttori di acque minerali naturali e acque di sorgente in Italia.

Il caro bollette sta colpendo duro soprattutto nei confronti dei locali e degli esercizi pubblici. Hanno fatto scalpore le foto sui social di alcuni esercenti che si sono visti raddoppiare o addirittura triplicare gli importi per gas ed energia elettrica. Dalla Fipe-Confcommercio parte un’operazione di trasparenza a livello nazionale per mostrare ai cittadini e agli avventori di bar e ristoranti la situazione drammatica in cui le imprese sono costrette ad operare. L’iniziativa si chiama Bollette in Vetrina, nei prossimi giorni i gestori dei pubblici esercizi associati a Fipe-Confcommercio riceveranno una cornice da appendere nei propri locali, per mettere in bella vista le ultime bollette del gas e dell’energia elettrica.

Nestlé e Coca-Cola HBC sono tra le società internazionali di caffè e bevande a chiudere temporaneamente le attività in Ucraina mentre l’industria dell’ospitalità europea si prepara a ulteriori interruzioni della catena di approvvigionamento, prezzi più alti e l’incertezza sulle sanzioni russe.

“L’aumento dei prezzi delle materie prime è oggi uno dei problemi principali anche per l’industria alimentare, per questo è necessario tutelare le nostre aziende. Vale a dire che l”aumento dei prezzi dei prodotti del food & beverage che si verificherà a breve sarà inevitabile, pena la chiusura di tante nostre imprese”. A dichiararlo è Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare