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L’universo dell’ospitalità, racchiuso in un polo fieristico su alcune delle rive più famose del mondo. Oltre quarant’anni di tradizione e lo spirito entusiasta delle realtà appena nate: è Hospitality, la fiera delle attività ricettive così rinominata dopo i fasti di EXPO Riva Hotel. Sono stati quattro giorni di pulsante scambio e discussione di novità, dal 2 al 5 febbraio al Quartiere Fieristico di Riva del Garda con un’identità nuova per la più completa fiera italiana dedicata al settore dell’ospitalità e della ristorazione. Ancora più contenuti rispetto al passato, con focus su birra, mixology, ristorazione e quant’altro si possa pensare per realizzare la ricetta italiana dell’ospitalità.

HostMilano ha chiuso l’edizione 2019 con numeri record e si è confermata come la manifestazione in grado di presentare in anteprima mondiale l’innovazione tecnologica e anticipare le tendenze e gli stili di consumo del fuoricasa. Tra gli espositori presenti anche Simonelli Group, realtà italiana di grande tradizione ed esperienza che produce macchine per caffè espresso e cappuccino dal 1936.

Novità di prodotti e focus sull’innovazione sono state fonti di attrazione che hanno fatto registrare un record di presenze all’edizione 2019 di Host, la manifestazione dedicata al settore dell’hospitality che si tiene ogni due anni a Rho (Milano). Tra gli espositori presenti Gerosa, Gruppo leader nella produzione di packaging flessibile.

Si è chiusa ieri con numeri in forte crescita la 41a edizione di HostMilano, la manifestazione leader mondiale dell’hospitality, organizzata da Fiera Milano. Significativo l’incremento delle presenze provenienti da mercati esteri, con un +40%. A conferma della vocazione internazionale, si è espresso Michele Rizzo di Mauro Caffè in un’intervista ai microfoni di Beverfood.com.

Il mondo del Whisky è tanto affascinante quanto le volte poco conosciuto. Se infatti questo nobile distillato gode di moltissimi appassionati, dall’altro lato molti aspetti (non solo tecnici, ma anche storici) non sono noti ai più, anche perchè essendo rachiusi in manuali di settore rischiano di risultare non facilmente acessibili e le volte troppo tecnici per un pubblico che sta cominciando ad avvicinarsi a questo mondo.Siamo felici dunque di presentare “Whisky for Breakfast” il…

Il sipario sul Milano Rum Festival si è aperto rivelando oltre mille etichette di rum in degustazione. Tante le novità e altrettante le conferme. Immancabile, negli eleganti spazi dell’Hotel Marriot, la presenza di Mavi Drink con il suo esclusivo Relicario Peated Finsh, invecchiato in Scozia in botti di Single Malt torbato. Ha brillato, nella vasta carrellata di assaggi, il gioiello di Ghilardi Selezioni, La Hechicera, rum colombiano distillato con metodo solera. Non sono passate inosservate…

Il Consorzio Montecucco si conferma a una presenza importante nel panorama del vino toscano. A Vinitaly alle telecamere di Beverfood.com il vice-presidente del Consorzio Giovan Battista Basile ci ha parlato di un territorio dalle grandi potenzialità, il 60% delle bottiglie esportate nel mondo, una tipologia di piccole aziende a conduzione famigliare con una qualità medio alta. Il Sangiovese fa la parte del leone, interessante anche il Vermentino prodotto di punta tra i bianchi che sta dando grandi soddisfazioni. Circa una settantina di aziende, nel 2011 è stata riconosciuta la Docg Montecucco con Sangiovese minimo al 90% e restante parte dei vitigni coltivati in Tosacana.

Perlino, realtà storica fondata nel 1905 attiva nel settore spumanti e vermouth, di recente con una sinergia con Dilmoor si è affacciata anche al comparto degli spirits. Elena Branda a Vinitaly ci ha parlato degli sviluppi dell’export, per una cantina che nel 2018 ha prodotto volumi per 17 milioni di bottiglie, un’occasione per farsi conoscere e fare assaggiare i prodotti presenti nei diversi mercati. Una ricerca di sviluppo in mercati emergenti, Russia, Giappone e gran arte dell’Europa, mentre tra le nuove frontiere si stanno sviluppando Sud America e Africa. Prodotto di punta l’Asti Spumante nella sua versione classica dolce e nella versione secca.

Presenza ventennale a Vinitaly per la cantina veronese Corteforte, nata nel 1989 che quest’anno festeggia quindi il suo trentesimo compleanno. Carlo Maria Cerutti ci porta alla scoperta di questa interessante realtà vinicola della Valpolicella, presentando l’Amarone con la regola del sette, perché sono sette gli anni prima di andare sul mercato. Una bottiglia speciale quella presentata a Vinitaly dedicata alla Dea Lualda, la dea indigena della Valpolicella con l’auspicio di prosperità e abbondanza anche per l’Amarone e l’azienda Corteforte.

Un Vinitaly ricco di soddisfazioni per Cantina di Soave, importante realtà vinicola del Veneto reduce dai festeggiamenti del 120 anniversario nel 2018. Un anno chiuso alla grande, con il rinoscimento di “Produttore Italiano dell’anno”, assegnato a Londra dall’IWSC, International Wine e Spirit Competition. Il 2019 si apre con un altro premio a Vinitaly nella categoria Sparkling per la denominazione del Durello che sta crescendo, come raccontato dal Direttore Generale Bruno Trentini che ha parlato anche della super cantina di fatto già operativa che verrà inaugurata a settembre.

Al Vinitaly 2019 con destinazione Gavi. Allo stand del Consorzio Tutela del Gavi come sempre grande attenzione al vino di qualità, ma anche al territorio. Il vice-presidente del Consorzio Gavi Dario Bergaglio spiega le diverse tipologie di Gavi ottenuti dal vitigno cortese, provenienti dagli undici comuni della denominazione. Destinazione Gavi che significa anche export e mercati mondiali, per un vino sempre più internazionale con una quota delle esportazioni di circa l’85% dei volumi.

Castello di Neive vuole dire Barbaresco, un grande rosso di qualità a base del vitigno principe Nebbiolo, come raccontato da Italo Stupino. Una cantina piemontese distribuita in Italia da un’altra realtà d’eccellenza della regione come la società di distribuzione Sagna. Ci sarà sempre più spazio per vini di qualità anche in Italia conferma Massimo Sagna, che fa anche un parallelismo tra il Piemonte del vino e la Borgogna.

Un Vinitaly al ritmo Progressive quello di Compagnia dei Caraibi, prendendo spunto dal progetto Progressive della compagine torinese di portare in giro per il mondo la liquoristica italiana. A partire dai prodotti della famiglia Baracco in Piemonte arrivando sino a quelli di Vecchio Magazzino Doganale in Calabria. Ma Verona è anche la vetrina d’eccezione per i vini, un fronte che per Edelberto Baracco Ceo di Compagnia dei Caraibi potrebbe vedere delle novità importanti nel prossimo futuro.

Come sempre tante le ricorrenze importanti a Vinitaly, per la Distilleria Nardini un compleanno davvero speciale, con i festeggiamenti del 240° anniversario. Traguardo importante per la storia della grappa, a Verona si è dato il via ai festeggiamenti presentando le tante iniziative raccontate da Antonio Guarda Nardini. La creazione di una bottiglia celebrativa con l’etichetta dedicata per il 240° anniversario, la produzione di una grappa di single cask e un book sulla grappa pensato per la mixology.