Tag

EBITDA

Browsing

Competitive Data Srl ha pubblicato l’analisi dei bilanci delle prime 270 società di capitali appartenenti al settore del caffè per il triennio 2019-2021. Il fatturato aggregato delle prime 270 torrefazioni registra un incremento del +12,6% nel 2021, dove Sud e Isole e Nord Est si contendono il titolo di best performer, le prime con una crescita del +16,4%, le seconde non molto distanti con il +16,1%. A seguire le regioni del Centro in crescita del +12,0%, e quelle del Nord Ovest in crescita del +10,0%.

Siamo alle battute finali del 2022, un anno complesso sotto vari punti di vista, da quello energetico a quello delle materie prime, dalla instabilità dei cambi al ritorno dell’inflazione, dalla prosecuzione della pandemia ai drammatici eventi legati al recente conflitto in Ucraina. In questo scenario così caotico ed imprevedibile, Simonelli Group conferma il trend di crescita degli ultimi anni prevedendo una chiusura intorno ai 125 Milioni di Euro di fatturato ed un EBITDA in linea con le aspettative.

Anche per il terzo trimestre del 2022 AB InBev, il più grande produttore mondiale di birra, ha registrato risultati finanziari positivi. A livello globale, infatti, ha conseguito una crescita dei volumi del 3,7%, che si è accompagnata ad un aumento dei ricavi del 12,1%. Anche l’EBITDA normalizzato ha segnato un incremento del 6,5%. Risultati che hanno concorso a chiudere i primi nove mesi dell’anno con il segno “+”: in particolare, i volumi sono aumentati del 3,3%, i ricavi dell’11,5% e l’EBITDA normalizzato del 7,0%. A livello europeo, continua a ripagare la strategia di premiumizzazione, con i brand Super Premium che hanno registrato una crescita a doppia cifra dei ricavi. Non solo, i marchi Premium e Super Premium hanno contribuito insieme a più della metà dei ricavi totali di AB InBev, con un aumento di +3pp rispetto ai livelli pre-pandemici. Questo grazie anche al ritorno dei consumatori nell’Horeca e ai festival come l’Oktoberfest, che mancava dal 2019. Grande attesa, in prospettiva, è riservata ai mondiali di calcio tra novembre e dicembre.

Il mercato italiano degli integratori alimentari si dimostra essere, pur in uno scenario globale critico, dinamico e vivace, in grado di affrontare le numerose sfide dovute alla costante evoluzione del contesto geopolitico e sanitario. È quanto emerge dai risultati dell’indagine di settore “Aggiornamenti sull’impatto della pandemia da Covid-19 sul mercato” a cura del Centro Studi Integratori & Salute, l’associazione nazionale che rappresenta il comparto degli integratori alimentari e che è parte di Unione Italiana Food, associazione aderente al sistema Confindustria. L’evento di presentazione dei dati della ricerca ha visto la partecipazione della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e dell’Area Studi Mediobanca.

Lavazza Group ha presentato i risultati per l’esercizio 2021, in cui ha realizzato un fatturato di 2,308 miliardi di euro, con i principali indicatori finanziari in espansione e un mix di canali e prodotti positivo. Il 2022 prevede uno scenario macroeconomico complesso, dovuto da una parte alla pandemia da Covid-19, dall’altra a una spirale inflazionistica che spinge verso l’alto il costo delle materie prime.

Mattoni 1873, leader dell’Europa centrale nel mercato delle bevande analcoliche, ha mantenuto la performance anche durante l’anno critico del 2020. Le vendite del gruppo sono diminuite solo del 2,7 % a 15 miliardi di CZK  (ca. 579 Mio €) e l’EBITDA è cresciuto del 12,2 %. Il gruppo ha continuato a lottare per la sostenibilità a lungo termine e un minore impatto ambientale anche di fronte a misure anti-pandemia.