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UNES Il 2012 si è chiuso per UNES (Gruppo Finiper) con un fatturato di 818 milioni di euro, in crescita del +17 per cento rispetto all’anno precedente. A parità di rete la variazione è stata del +3 per cento; era a +6 a giugno 2012, ma vi è stato un rallentamento nella seconda metà dell’anno, legato soprattutto alla diminuzione dello scontrino medio. Il trend di crescita di Unes, peraltro, non è nuovo. Negli ultimi 5 anni il gruppo ha registrato incremento delle vendite del +45 per cento a totale rete (+ 18% a parità). E anche per il 2013, nonostante la crisi, il gruppo si è posto l’obbiettivo di un incremento delle vendite del +6 per cento, a rete corrente, pari a 865 milioni di euro.

logo caffe vergnano Espresso 1882 Bilancio positivo per il 2012 di Caffè Vergnano, antica torrefazione a capitale interamente italiano guidata dalla famiglia Vergnano da 4 generazioni e 131 anni di storia. L’azienda torinese ha chiuso l’anno con un fatturato di 68,12 mio di euro registrando una crescita del 14% rispetto allo scorso anno. Con uno stabilimento di 13.500 metri quadrati, situato a Santena (Torino), 22 linee di produzione automatizzate, oltre 80 referenze prodotto e una crescita a due cifre dal 2001 ad oggi, Caffè Vergnano si conferma successo tutto italiano e in controtendenza rispetto al contesto nazionale e internazionale, frutto di una gestione mirata e innovativa che la posiziona come realtà di eccellenza nel panorama economico italiano.

bitburger Nel 2012 il mercato della birra in Germania ha perso complessivamente l’1,3 per cento rispetto al 2011. La produzione totale di birra del gruppo Bitburger è invece diminuita solo dello 0,6 per cento, portandosi a 7,49 milioni di ettolitri. La quota di mercato complessiva nel commercio al dettaglio alimentare e GAM è rimasta stabile. I ricavi sono ammontati a circa € 774 milioni. La società ha pagato € 57.2 milioni di imposte sulla birra. Con riferimento specifico al marchio Bitburger, il più importante del gruppo, le vendite nel 2012 si sono incrementate di 43.000 ettolitri (+1,1 per cento) portandosi a più di 4 milioni di ettolitri. Allo stesso tempo, la quota di mercato del marchio Bitburger è cresciuta nei settori alimentare al dettaglio (LEH) e GAM.

GRUPPO GABRIELLI Le strategie adottate dai vertici del Gruppo Gabrielli riescono ad annullare gli effetti della crisi dei consumi che sta mettendo a dura prova tutto il settore della grande distribuzione organizzata. Il trend di crescita dell’azienda marchigiana, leader della grande distribuzione organizzata nel centro Italia, ha caratterizzato anche i risultati del 2012. L’azienda ha una presenza sempre più capillare sul territorio con 176 punti vendita che diventeranno 186 alla fine del 2013 per arrivare, nel 2014, a 194. Nei piani dell’azienda ascolana il numero di aperture più consistenti è previsto nelle Marche, nel Lazio e in Abruzzo. Nel Lazio, infatti, verranno aperti entro il 2015 altri 12 punti vendita rispetto agli attuali 30, mentre nelle Marche gli stessi passeranno dagli attuali 53 a 64 entro il 2015.

Inbev Logo Il gruppo AB-Inbev ha chiuso l’esercizio 2012 con un totale volumi vendite di 403 milioni di hl, di cui 353 m.mi di birre, con un leggero incremento dello 0,1% rispetto al 2011. Il fatturato totale si è portato a $ 39,8 miliardi contro 39 del precedente esercizio, con un incremento del 7,2%. Il margine EBTIDA normalizzato si è consolidato intorno al 39% sul fatturato mentre il profitto attribuibile agli azionisti è balzato a $ 7,7 miliardi contro 5,9 miliardi del precedente esercizio. Miglioramento anche sul piano dell’indebitamento netto che è passato a fine 2012 a $ 30,1 miliardi contro 34,7 del 31 dicembre 2011.

Granarolo logo latte Il CdA delal Granarolo Spa ha esaminato i risultati consolidati 2012 e approvato il progetto di bilancio societario che ha chiuso con ricavi consolidati pari a 922,6 mln/€ (contro 848,6 mln/€ nel 2011) in crescita dell’8,7%. L’ Ebitda è stato pari a 60,1 mln/€ (contro 59,9 mln/€ nel 2011), mentre l’Ebit si è portato a 27,2 mln/€ (contro. 27,1 mln/€ nel 2011). Il risultato netto è stato pari a 11,5 mln/€ (contro 10,9 mln/€ nel 2011) La posizione finanziaria netta si è portata a 133,9 mln/€ (era 118,3 mln/€ a fine 2011)

MARR Gruppo Cremonini L’esercizio 2012 si è chiuso con ricavi totali consolidati pari a 1.260,0 milioni di Euro, in aumento di circa 11 milioni (+0,9%) rispetto ai 1.249,2 milioni di Euro del 2011. L’EBITDA si è attestato a 90,1 milioni di Euro (91,8 nel 2011) e l’EBIT a 76,9 milioni (79,3 nel 2011), confermando, pur in un contesto complicato e grazie a un modello di business flessibile, i livelli di profittabilità operativa raggiunti. L’utile netto consolidato è stato pari a 48,9 milioni di Euro rispetto ai 49,6 del 2011 e ha beneficiato di 1,5 milioni di Euro di proventi non ricorrenti relativi al rimborso IRES, per gli anni dal 2007 al 2011, per la deducibilità dell’IRAP relativa al costo del lavoro. L’indebitamento finanziario netto a fine 2012 si è attestato a 165,2 milioni di Euro, rispetto ai 156,0 milioni dell’esercizio precedente e con un rapporto posizione finanziaria netta su EBITDA pari a 1,83 (era 1,70 a fine 2011 e 1,88 a fine 2010).

logo RedBullNel 2012 sono state vendute in tutto il mondo un totale di 5.226 miliardi di lattine di Red Bull, segnando un aumento del 12,8% rispetto al 2011, consolidando la propria leadership sul mercato internazionale degli Energy drink. Grazie ad un aumento di prezzo ed alla fluttuazione della valuta, il fatturato dell’azienda è aumentato del 15,9%, passando da 4.253 miliardi a 4.930 miliardi di euro. Vendite, ricavi, produttività e utile operativo hanno segnato il record nella storia dell’azienda. Tale risultato positivo è dovuto soprattutto alle straordinarie performance registrate nei mercati nazionali del Sud Africa (vendite a +52%), Giappone (+51%), Arabia Saudita (+38%), Francia (+21%), Stati Uniti (+17%) e Germania (+14%), unite ad un efficiente controllo dei costi e a continui investimenti nel brand.

Ismea

ISMEA distribuzione alimentare italiana Cresce nel 2012 il giro d’affari legato all’export di vini tricolore. Le elaborazioni Ismea dei dati Istat indicano nell’anno appena trascorso introiti per 4,7 miliardi di euro, in aumento del 6,5% rispetto al 2011, nonostante una riduzione importante dei volumi esportati. A varcare i confini nazionali sono stati infatti poco più di 21 milioni di ettolitri di vino, l’8,8% in meno del 2011, per effetto degli alti prezzi unitari e della minore disponibilità di prodotto. Sono in particolare gli sfusi a subire una riduzione dei quantitativi immessi sul mercato estero (-20,9%) a fronte di valori in crescita del 10,8%. Limitata a un meno 2% la flessione delle vendite oltrefrontiera dei vini imbottigliati che, di contro, hanno segnato una progressione del più 5% in termini monetari.

Cantina di Castelnuovo del Garda La Cantina di Castelnuovo del Garda chiude l’esercizio 2012 con vendite in crescita del 4% a 14.2 milioni di euro, con un +4% per l’Italia (a 11.4 milioni) ed un incremento del 2% delle vendite estere. All’estero si registra un aumento delle vendite extra UE, che raggiungono 0.6 milioni di euro, e un leggero calo di quelle all’interno dell’Unione Europea, che scendono a 2.2 milioni di euro, dove però le vendite di vino imbottigliato salgono (+22%) e quelle di vino sfuso calano. Le vendite di vino imbottigliato crescono del 2.2% a 6.1 milioni di euro, mentre quelle di vino sfuso segnano un +2.7%. Il tutto nel quadro di volumi venduti in calo del 9% rispetto all’anno scorso.

VALDO bottiglie
Valdo ha chiuso il 2012 con un fatturato che cresce del 6% e raggiunge quota 40,4 milioni di euro e 10,3 milioni di bottiglie vendute nel mondo (+12% sul 2011), di cui 8,8 milioni Doc e Docg. Gli investimenti hanno toccato 1,5 milioni di euro. Le performance sono state positive sia sul fronte del mercato interno (+4,8% a valore), dove l’azienda vanta una ponderata in grande distribuzione del 64, che sui mercati internazionali (+12% a valore), confermando un successo che assume ancora più valore se analizzato considerando la difficile congiuntura economica attuale. In particolare, in Italia, a fronte di un mercato Spumante che cala del 3% a volume, il segmento secco cresce del 2,3%. Qui, Valdo detiene la leadership con una quota del 9,7% a volume (il primo competitor è fermo al 7%) .

logocentralelattetorino

logo Centrale latte Torino Nonostante il difficile scenario socio economico che ha determinato un drastico calo dei consumi delle famiglie anche nel comparto alimentare e, in particolare, nei prodotti di marca, il Gruppo CLT è riuscito a mantenere stabili le proprie vendite grazie alla conoscenza e alla forza dei propri brand registrando per l’esercizio 2012 ricavi netti consolidati pari a € 103,22 m,ni, in linea con i 103,35 milioni del precedente esercizio. L’EBITDA si è portato a € 6,6 m.ni (vs 6,5 del precedente esercizio) e il risultato netto è stato negativo per € 1,09 m.ni (in linea con risultato netto negativo di € 1,02 m.ni dell’esercizio 2011), dopo ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 6,2 milioni di Euro.