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Continua la Guerra in Ucraina dopo l’invasione della Russia, uno scenario dove non sono mancate le reazioni anche da parte del mondo della ristorazione di qualità. L’ultimo in ordine di tempo l’annuncio della Guida Michelin, secondo un comunicato diffuso dalla celebre guida “rossa”, nessun altro progetto verrà sviluppato in Russia e non verranno aggiornati i contenuti sui siti Michelin. Questo significa che il gruppo ‘non promuoverà Mosca come destinazione gastronomica’. E quindi ‘non ci sarà un aggiornamento dei migliori posti dove mangiare nella capitale russa’. Nel 2021 la famosa guida aveva pubblicato la sua prima selezione di nove ristoranti di Mosca stellati Michelin, con 69 i locali premiati. “Queste misure – hanno spiegato nel comunicato – non mettono in alcun modo in discussione la qualità degli chef e dei loro team'”.

Una guerra nel cuore dell’Europa, dopo l’attacco del 24 febbraio della Russia sull’Ucraina. Un conflitto che oltre alle preoccupazioni per la popolazione, si parla di circa 100.000 persone fuggite dalle loro case in Ucraina e diverse migliaia hanno lasciato il Paese come ha riferito l’Onu, porta inevitabilmente delle conseguenze economiche. Ora si guarda con attenzione alle prossime mosse di Vladmir Putin che sta puntando diritto verso la capitale Kiev per rovesciare il governo ucraino di Zelensky, ma anche al pacchetto di sanzioni senza precedenti che dovrebbero arrivare dopo i lavori del vertice straordinario dell’Unione Europea di ieri sera che colpiranno il 70% del mercato russo.

In questi giorni e fino a domani, giovedì 27 settembre, Astoria sta prendendo parte a PIR Expo 2018, la fiera di riferimento per il settore Ho.Re.Ca. in Russia. Per l’azienda trevigiana, che lo scorso novembre ha aperto una filiale nel business center Portplaza di Mosca, si tratta della seconda partecipazione consecutiva con un proprio stand (n. 3B130, padiglione 3, hall 15) a questa importante manifestazione che si svolge ogni anno press il Crocus Expo International Exhibition Centre moscovita.

Fratelli Branca Distillerie, la storica azienda milanese che quest’anno compie 170 anni, inizia a distribuire in Italia un nuovo, prestigioso prodotto: lo champagne “Tsarine”, di Chanoine Frères, la seconda più antica Maison de Champagne francese, fondata nel 1730. In omaggio alla Russia degli zar, principale mercato estero dello Champagne nel 1700 e 1800, la Maison ha creato la “collezione Tsarine”, le cui bottiglie si ispirano a quel periodo, con forme originali ed eleganti.

Carpené Malvolti a seguito della pluriennale presenza sul mercato russo – ricca di tanti obiettivi traguardati – seduce oggi gli ormai esperti consumatori russi con il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. La storica Azienda spumantistica di Conegliano, leader nella DOCG e con una forte vocazione all’Export, che rappresenta più del 50% del fatturato prodotto in oltre 50 paesi di tutti e cinque i continenti, peraltro proprio in questi giorni – a fianco dell’Istituto Grandi Marchi di cui fa parte sin dalla fondazione avvenuta ormai dieci anni orsono – sta compiendo un tour proprio in questo Paese, tra Mosca e San Pietroburgo, in cui il vino Italiano si è dimostrato uno status symbol sempre più ambito, così come lo è nei principali mercati emergenti in cui si stanno delineando i profili delle nuove generazioni di consumatori.