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Cambio al vertice di Veronafiere S.p.A., l’ente fieristico che organizza alcuni appuntamenti importanti come Vinitaly, con la nomina a nuovo presidente di Federico Bricolo. Un’elezione che si è tenuta martedì 17 maggio nel corso dell’assemblea dei soci che dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2021, chiuso a 73,6 milioni di euro di fatturato con 18 milioni di euro di ebitda e 4,2 milioni di euro di utile, ha eletto i sette componenti del nuovo Cda e i due vicepresidenti. Insieme a Bricolo, nel cda dell’ente veronese sino al 2025 ci saranno Romano Artoni (vicepresidente), Maurizio Danese (presidente uscente, e numero uno di Aefi), Matteo Gelmetti (vicepresidente), Alberto Segafredo, Alex Vantini, Mario Veronesi.

C’era anche Tenuta Sanoner nella sezione Micro Mega Wines di Vinitaly, un nuovo spazio dedicato a 27 aziende che non superano le 30.000 bottiglie prodotte all’anno. Tenuta Sanoner, azienda biodinamica che ha prodotto vini tipici toscani con rosè, bianci e bollicine. Ci troviamo in Vald d’Orcia, nel cuore della Tocana a Bagno Vignoni. La chicca in degustazione al banco di Tenuta Sanoner, che prende il nome dalla proprietà altoatesina, è Aetos Orcia Sangiovese, un…

Carpenè-Malvolti sceglie la 54° edizione del Vinitaly per presentare il completamento della più importante operazione di re-branding della sua storia e sceglie di farlo coinvolgendo ancora una volta gli Studenti di una istituzione universitaria, onorando nuovamente l’impegno storicamente assuntosi nei confronti delle nuove Generazioni nonché la propria vicinanza al mondo accademico e formativo in generale.

Lo scorso anno l’equivalente di 600 milioni di bottiglie di vino italiano ha preso la direzione di Usa e Canada, per un controvalore di 2,7 miliardi di dollari e una crescita sul 2020 del 17%. Nello stesso anno i due Paesi nordamericani hanno totalizzato un import di vino per più di 9,3 miliardi di dollari, quasi 1/4 del valore globale delle importazioni di vino.

La Toscana del vino scende ufficialmente in campo per aiutare i rifugiati ucraini col progetto “Vini per la pace”. Merita sicuramente di essere raccontata la nobile iniziativa lanciata dai tre Consorzi Vinicoli dell’eccellenza toscana per sostenere – coi fatti e non solo con le parole – le vittime della guerra. Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino DOCG, il Consorzio del Vino Chianti Classico DOCG e il Consorzio Tutela Vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia…

Con l’accelerazione della digital transformation degli ultimi due anni, i comparti food e beverage hanno fatto registrare online picchi mai raggiunti prima in Italia ed il settore vinicolo è uno di quelli che maggiormente è stato interessato da questo trend: per questo Idealo, portale internazionale leader in Europa nella comparazione prezzi, ha indagato per capire come si siano modificate le preferenze degli italiani digitali quando si parla di vino.

Tra i nuovi trend del panorama del beverage che vedono il “senza” andare sempre forte, l’edizione di Vinitaly sarà anche il banco di prova per i vini no alcol. Il mercato dei vini senza alcol sta registrando tassi da record a livello globale, secondo una ricerca Nielsen le vendite sono aumentate del 43% nella prima metà del 2021, diventando così la seconda categoria del comparto enologico in più rapida crescita l’anno scorso. In salita anche la produzione, per l’Iwsr – Drinks Market Analysis Limited, i no-low alcohol oggi rappresentano in volume il 3,5% dell’intero comparto bevande alcoliche, la previsione per il prossimo triennio è per un raddoppio, con un tasso di crescita dell’8% entro il 2025.

Al termine della sesta edizione di 5StarWines & Wine Without Walls, tenutasi dall’1 al 3 aprile a Verona, Veronafiere ha annunciato la selezione di 960 vini sugli oltre 2300 campioni valutati. Va a Terre Cortesi Moncaro lo speciale Trofeo “Gran Vinitaly 2022 – Cantina dell’anno”. Per la sezione “green” della Selezione, è Vini Centanni ad aggiudicarsi il più alto riconoscimento. Vini e produttori selezionati beneficeranno di speciale promozione lungo tutto l’arco dell’anno a cominciare già da Vinitaly 2022 (10-13 aprile).

L’export del vino italiano sempre più indirizzato nella fascia premium per il 25% dei volumi, in fascia “popular” la metà del proprio mercato estero, ma si registra un trend al rialzo nel rapporto presentato nel nuovo Osservatorio Uiv in collaborazione con Vinitaly alla prima giornata della Special Edition. Una tavola rotonda dove ci sono stati gli interventi del segretario generale di Uiv Paolo Castelletti e del direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani, alla presentazione hanno preso parte Lamberto Frescobaldi, presidente Marchesi Frescobaldi e vicepresidente Uiv, , Massimo Tuzzi, Ceo di Terra Moretti, Oscar Lorandi, Ceo di Kellerei Girlan, Stefano Zanette, presidente del Consorzio del Prosecco Doc e Francesco Visan, responsabile Solaia e clienti privati di Antinori.

Le vendite dei vini nella Distribuzione Moderna si stanno assestando, dopo il boom del 2020. Viaggiano sempre in territorio positivo, ma con un riequilibrio progressivo, conseguenza della condizione di relativa normalità che i vaccini hanno indotto: più libertà di consumare fuori casa, più presenze nelle sedi di lavoro e meno spesa per i consumi casalinghi. E’ quanto emerge dall’anticipazione della ricerca IRI per Vinitaly, che sarà presentata lunedì 18 ottobre a Vinitaly Special Edition (a Verona dal 17 al 19 ottobre).

“L’enoteca dei prossimi 40 anni. Il Vino, il Turismo, il Territorio, la Digitalizzazione, l’Artigianato Agroalimentare”, questo il titolo del Convegno che l’Associazione delle Enoteche Italiane, Vinarius, sta organizzando per lunedì 18 ottobre alle ore 13.00 in vista di Vinitaly Special Edition, uno dei principali appuntamenti in presenza dedicati al vino in programma a Veronafiere dal 17 al 19 ottobre 2021.