Pinterest LinkedIn

© Riproduzione riservata

Ma quanto sono carichi i ragazzi di CA-RI-CO? Una nuova apertura a Milano non fa certo notizia, quello che invece ha destato l’attenzione di addetti ai lavori e food-cocktail lovers è il progetto che sta dietro CA-RI-CO. All’inaugurazione in una domenica serata bagnata di inizio febbraio, nella serata del super derby Inter-Milan, la folla delle grandi occasioni. Finita l’attesa prima della tempesta, la curiosità del tipo: com’è CA-RI-CO? La risposta sprizza energia da tutti i pori del locale con un format nuovo, divertente, vivace, una creatività senza fronzoli, più sostanza che forma in un laboratorio di idee.

Ad attirare gli avventori non c’è dubbio che i nomi di Domenico Carella e Lorenzo Ferraboschi fanno la differenza, che scendono in campo in prima persona unendo le loro idee e le esperienze in un bistrot pensato per soddisfare la curiosità. Siamo all’inizio di via Savona, una strada che è la porta di accesso del distretto del design, con una buona vivacità anche dal punto di vista eno-gastronomico. Un stile urban chic contemporaneo, a dominare la scena tavolate social per condividere e socializzare, un approccio informale perfetto per un aperitivo di livello, per una cena in compagnia o per chi vuole trascorrere un piacevole momento con un buon drink. Il tutto con un sottofondo cromato sobrio alla milanese, con elementi abbinati a ferro, legno e cemento.


Un poker d’assi quello alla guida di CA-RI-CO, Carella e Ferraboschi non hanno certo bisogno di presentazioni, due figure di riferimento di assoluto livello nel mondo della enogastronomia e della mixologist con curriculum da primi della classe. Domenico Dom Carella, classe ’84, originario della costiera della Basilicata, una passione per la mixology nata dalla sua decennale esperienza come chef professionista, interpretando il bar come una “cucina liquida”, senza dimenticare mai i cocktail classici che richiedono conoscenza di tecniche ed ingredienti. Alle spalle esperienze importanti, un gira-mondo come barmanager da 8 1/2 Otto e mezzo Bombana che lo ha portato ad essere nominato Bartender dell’anno in Asia per “That’s Shanghai” nel 2015, Group Bar Manager per Dry Milano e Bokan Canary Wharf a Londra, Beverage Director di Pirata Group ad Hong Kong, fondatore di Drops Magazine è tornato a Milano nel 2019 dove è stato coinvolto nello sviluppo del bar per marchi come Langosteria ed Aimo e Nadia. Lorenzo Ferraboschi invece con laurea come business designer, è stato in Giappone per 10 anni dove ha fatto esperienza come industrial designer e ha avuto modo di costruire un network forte e diversificato. Nel 2010 fonda F-T srl insieme a Maiko Takashima ed a seguire, da il via a diversi progetti nel mondo enogastronomico, la maggior parte dei quali legati al Giappone come Sake Company e Wagyu Company, Sakeya e Takochu.

In prima linea insieme ai due soci un’altra coppia di giovani fenomeni, con Leonardo D’Ingeo ai fornelli, chef pugliese che si è fatto le ossa alle “Le Giare” di Bari e a“l’Atelier de Joel Robuchon” prima di far divertire i compaesani di Corato con un bistrot in cui ha messo il suo credo di cucina, fatta di ricerca ma anche di tradizione. Al bancone invece Federico Turina, bartender con esperienze in locali di successo quali Langosteria cafè, Dry Milano e Ceresio 7. La carta è ricca di suggerimenti declinati per tutte le ore, con protagonisti il mercato del fresco e la poliedricità di ogni singolo ingrediente che può esprimersi in diverse forme e consistenze tra il food e il drink, un mangiabevi stellare.


Una proposta della Drogheria come recita il menù, con spizzichi, bocconi e dolci, in arrivo dal mondo con una ricerca sperimentale come il Gambero rosa con tartare di marasciuolo e spinacino o il Ramen in vaso cottura, ma anche snack per accompagnare un buon drink, salumi al coltello, formaggi, sottaceti e fermentati si aggiungono alle proposte giornaliere. La rotazione sarà mensile, con un rapporto qualità prezzo super, con l’obiettivo dichiarato di diventare un punto di riferimento anche per i professionisti, grazie anche al fatto che la cucina che rimarrà aperta fino alle 2. La Cocktail List invece con le Misture di Febbraio vede dei signature, grandi classici, italici e martini, un’offerta che accoglie circa 25 drink anche qui con un tourn-over mensile, con l’idea originale di proporne una buona parte anche in versione compact tasting, circa una mezza porzione, una dedica a chi abbia voglia di un vero e proprio percorso. Impressionante il banco frigo, con tanto di quel ghiaccio tagliato e bicchieri pronti per i drink da far venire i brividi dell’emozione. La filosofia è sempre quello di dare spazio a tutti e cinque i continenti, tanto sake e distillati internazionali, insieme ad una ricca offerta di vini anche al calice, con la Francia e una bella rappresentazioni di vini al naturale. CÀ-RI-CO è un format che mancava sarà che è vicino a casa ma credo che mi vedranno spesso, perché i locali prima di tutto sono fatti più che da arredi da persone, in questo caso assolutamente cariche.

 

CÀ-RI-CO

www.carico.io/

© Riproduzione riservata

Tu cosa ne pensi? Scrivi un commento (0)

Resta sempre aggiornato! Iscriviti alla Newsletter

Scrivi un commento

17 − cinque =