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Alcolici e dolci, sodalizio di sicuro successo e bontà. Chi l’ha detto che al dessert non vada accompagnato un buon liquore, un vino, un cocktail alcolico? Concedersi, magari a fine pasto o in una pausa pomeridiana da condividere con gli amici, un momento di piacere per la gola è una delle gioie della tavola, una pausa defaticante che aiuta l’umore e ricarica le energie. Ci sono numerosi alcolici che si sposano bene con ogni tipo di dolce, artigianale o meno, e altrettanti adatti come ingredienti alla preparazione di torte e dolcetti.

E’ in pieno corso di svolgimento la terza edizione della “Cardenal Mendoza Golden Week”, che si svolge in tutto il mondo dal 25 al 31 ottobre 2018. Una celebrazione della lunga settimana in un periodo che vede la rinascita del brandy, soprattutto tra i bevitori di whisky, che riconoscono uno squisito spirito invecchiato in botte di sherry quando lo vedono.

Incrementare l’export, tutelare l’autenticità e la qualità dei prodotti e ridurre la pressione fiscale. Sono queste le sfide che attendono in futuro i distillatori italiani, emerse al convegno “Grappa e Brandy spiriti italiani”, organizzato a Vinitaly da AssoDistil, l’associazione delle imprese del settore, e dall’Istituto Nazionale Grappa.L’incontro ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulla situazione di un comparto che, nonostante il prestigio dei suoi prodotti, soffre la crisi dei consumi, con l’aggravante di un fisco che ne ostacola le opportunità di crescita. “Le nostre distillerie – ha ricordato Antonio Emaldi presidente di AssoDistil – hanno dovuto sopportare, nel giro di un anno e mezzo, quattro aumenti delle aliquote di accisa sui prodotti alcolici, con un saldo finale che fa segnare oltre il 30% di incremento e, in più, l’aumento dell’IVA. Tasse su tasse, che contrastano la possibilità di ripresa”.

Il mancato rispetto delle regole imposte da Bruxelles da parte di alcuni Stati membri sull’invecchiamento dei brandy sta provocando danni enormi alle distillerie italiane. Dopo la lunga querelle contro la Francia, che ha visto riconosciute le istanze dei produttori italiani di brandy ed acquaviti di vino per il ripristino delle legalità, AssoDistil denuncia ora una pesante turbativa di mercato che, attualmente, è facilitata anche dall’assenza di adeguati sistemi di controllo negli Stati membri diversi dall’Italia, principalmente in Spagna.

A due lustri dal lancio della tanto rinomata ed apprezzata Grappa Of Amarone Barrique la distilleria padovana presenta Brandy Of stravecchio barrique: l’acquavite di vino nata dalla volontà di proporre all’interno della collezione Of di Bonollo una nuova e ancor diversa esperienza sensoriale, compiuta espressione della capacità d’innovazione, ma anche della consolidata tradizione aziendale. I maestri di Casa Bonollo hanno sapientemente distillato negli alambicchi aziendali una particolare selezione di vini bianchi, provenienti dalle zone viticole più vocate del nord Italia, seguendo scrupolosamente il sistema unico di distillazione Bonollo: l’esclusiva metodologia integrata, sviluppata negli ultimi trent’anni in Bonollo, combinando l’esperienza ultracentenaria aziendale con le più moderne ed innovative tecnologie di processo per ottenere acquaviti dal carattere franco e moderno, ma anche intenso e rispettoso della tradizione.

Nardini – storica distilleria di Bassano del Grappa – ha recentemente avviato un articolato processo di rinnovamento della brand identity affidandosi alla consulenza e all’expertise di Hangar Design Group, network internazionale operante da più di 20 anni nel settore della comunicazione aziendale e della brand strategy. L’azienda rilegge infatti in chiave contemporanea i valori tipicamente italiani di autenticità, passione e straordinaria qualità proponendo una rinnovata immagine capace di coniugare fra loro tradizione e rinnovamento.