Tag

pandemia

Browsing

Le catene di caffè del Regno Unito hanno registrato una forte crescita delle vendite e degli outlet negli ultimi 12 mesi nonostante siano state colpite dall’aumento dell’inflazione e dei costi energetici. Tuttavia, le vendite totali rimangono al di sotto dei livelli pre-pandemici poiché gli operatori sono alle prese con l’inflazione, l’aumento dei costi energetici e il cambiamento dell’affluenza dei consumatori.

Scelta di ingredienti semplici, sapori tradizionali ben riconoscibili al palato che arrivano subito al cuore delle persone: per i dolci del prossimo Natale è un ritorno alle origini. Festività più raccolta, in un contesto instabile per i costi delle materie prime della pasticceria e dell’energia per lavorarle che spinge i consumatori a riassaporare a tavola le certezze della tradizione del dolce italiano e a giocare d’anticipo con ordini online. La tendenza emerge in una ricognizione dell’Osservatorio Sigep sul sentiment di cinque maestri pasticceri da sempre legati alla manifestazione internazionale di Italian Exhibition Group dedicata alla gelateria, pasticceria, cioccolateria e panificazione artigianali e al caffè, che si terrà dal 21 al 25 gennaio prossimi nel quartiere fieristico di Rimini.

Il 2022 è stato l’anno della ripresa dei viaggi,  in particolare sono le generazioni più giovani che stanno tornando a utilizzare tutti i canali di viaggio, autostradale, aeroportuale e ferroviario. Cresce il desiderio di benessere e l’attenzione a un’alimentazione che sia bilanciata e salutare. Nelle scelte d’acquisto gli italiani prediligono i brand impegnati in iniziative sostenibili e di corporate social responsibility.

Il presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Ferrer Vannetti: «Agrietour, evento nazionale che da sempre Arezzo Fiere ospita con grande successo e che costituisce una della manifestazioni centrali nel nostro percorso espositivo per il rilievo centrale della Manifestazione, quest’anno si inserisce in un progetto molto ampio che arricchirà la due giorni con esposizioni e manifestazioni di altissimo livello».

Sebbene la Cina rimanga un mercato chiave per gli alcolici internazionali di fascia alta, in particolare il Cognac, la leadership del mercato del lusso potrebbe presto essere minacciata dagli Stati Uniti, dove gli alcolici di agave hanno ottenuto forti guadagni. Una proposta di divieto di alcol per i dipendenti pubblici cinesi e i funzionari del PCC ridurrebbe ulteriormente le prospettive del mercato cinese degli alcolici di lusso. I mercati chiave degli alcolici di status più piccoli includono Giappone, Taiwan, Regno Unito, Russia e Francia, che sono tutti cresciuti di valore anche nel 2021.

Rome Business School ha pubblicato lo studio “Il business vitivinicolo in Italia. Export, sfide future e nuove professionalità”. La ricerca, curata da Valerio Mancini, direttore del Centro di Ricerca, analizza la crescita del mercato enoico globale post-pandemia, il ruolo di primo piano che l’Italia riveste nel panorama mondiale del vino ed esamina il consumo di vino a livello nazionale.

Ritorna TriestEspresso Expo 2022. Trieste capitale del Caffè non è solo un marchio registrato ma una realtà che per tre giorni, dal 27 al 29 ottobre, farà del capoluogo regionale la culla mondiale dell’espresso. “L’edizione 2018 fu un autentico successo e lo stop forzato dalla pandemia ci ha creato non poche difficoltà per riattrarre espositori in un contesto fieristico di settore nazionale e internazionale, profondamente mutato. I 160 stand con visitatori pre-iscritti da 42 Paesi dimostrano che l’interesse verso questo salone è ancora alta“, ha affermato Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia che attraverso Aries organizza l’evento, durante la conferenza stampa svoltasi per l’occasione. 

Secondo l’ultimo Barth Report la produzione mondiale di birra, dopo la forte caduta dei volumi nel 2020 a causa della pandemia, è ripresa a crescere e per l’anno 2021 è stimata in 1.859 milioni di hl (186 miliardi di litri) contro i 1.787 Mni hl dell’anno precedente, mettendo a segno un incremento del 4%, non sufficiente tuttavia a recuperare per intero i volumi pre-pandemici.