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Parola d’ordine condivisione, questo l’obiettivo di Tenuta Liliana per il lancio di una campagna di crowdfunding per aprire all’azionato popolare a tutti coloro che vorranno partecipare al progetto di rigenerazione di una terra. Una novità importante per l’azienda vitivinicola pugliese nel cuore del Salento a Parabita, fondata da Antonio Intiglietta, Presidente di Ge.Fi. Gestione Fiere e ideatore di Artigiano in Fiera e dalla moglie Liliana Angelillo, appoggiandosi su CrowdFundMe, l’unica piattaforma di Crowdinvesting quotata a Piazza Affari.

Innanzitutto fughiamo il dubbio. Tenuta o Tenute? È Tenute, al plurale, infatti sono ben 5. La famiglia Rubino le conduce in diverse zone della Puglia, ognuna libera di esprimere la sua specifica vocazione vitivinicola. Siamo nella regione lunga e stretta, tacco di Italia, baciata dal mare su ben tre lati. Un territorio che gode dell’influenza del mare sia in termini di clima, che di composizione del suolo.

Si muove il mercato dei vini pugliesi, con un’operazione di consolidamento tutta regionale che vede l’ingresso di Torrevento in un territorio strategico come quello della zona del Primitivo di Manduria con l’acquisizione delle quote di maggioranza di Oria Wine. Per la cantina dell’Alta Murgia e partner di Prosit, network che comprende anche Collalbrigo in Veneto e Nestore Bosco in Abruzzo, è un investimento importante che vedrà impegnato in prima persona Leonardo Palumbo, winemaker di Torrevento e presidente di Oria Wine, mentre alla guida amministrativa della società neoacquisita sarà Alessandro Masciulli, della famiglia Lenoci/Masciulli.

Pensavo di aver capito tutto sul mondo del vino, ma dopo aver visto la nuova cantina di Chiaromonte ho capito che non avevo ancora visto niente”. Questa frase è da attribuire a un noto personaggio del mondo del vino rimasto letteralmente entusiasta dal progetto della nuova cantina di Tenute Chiaromonte, una vera e propria cattedrale del vino situata ad Acquaviva delle Fonti, in Puglia, nel cuore della denominazione del Primitivo Gioia del Colle. Una cantina viva, anche se è ancora in costruzione, è già operativa ed è stata inaugurata questa estate. Siamo stati anche noi a visitare questo progetto e abbiamo avuto il piacere di incontrare un grande personaggio del vino italiano come Nicola Chiaromonte. È mezzogiorno, il sole splende nel cielo terso, la giornata è calda ma in quel microclima dove sorge questa nuova cantina si sta bene. “Qui tira sempre vento e siamo equidistanti, tra i 35 km dal mar Adriatico e i 40 km dal mar Ionio, a un’altezza sul livello del mare di circa 300 metri”.

Tutta la Puglia del vino a Vinitaly era concentrata nello stand Varvaglione 1921. Cantina storica, azienda famigliare, giunta alla quarta generazione, raccontata dal volto giovane di Marzia Varvaglione, fra tradizione e social insieme ai fratelli sta cercando di dare sprint all’azienda. A Verona hanno presentato in anteprima Idea, una provocazione, un vino rosa da Primitivo di Manduria che parla di Puglia con mare, sole e vento nell’etichetta. Una cantina attenta a valorizzare le eccellenze della Puglia, con una forte vocazione all’export con l’85% dei vini esportati nei mercati del mondo, ma con grande attenzione anche all’Italia nelle principali piazze del vino.

E’ forte il legame tra la Puglia e Milano. Ecco perché il Puglia Wine & Evo Road Show in partenza dal 24 al 30 novembre sotto la Madonnina, si appresta a continuare il successo delle passate edizioni. Un “tour metropolitano” dedicato alle eccellenze vitivinicole e gastronomiche del tacco d’Italia al centro di un fitto calendario di eventi a tema per una settimana. La regia organizzativa è orchestrata dal Movimento Turismo del Vino Puglia, che si conferma ancora una volta attivo nella promozione del vino e della cultura pugliese in generale.

C’è una zona vitivinicola in Puglia che sta destando l’interesse degli addetti del settore e non solo. Stiamo parlando della zona di produzione del Primitivo Doc di Gioia del Colle, caratterizzato da un’originale eleganza, freschezza e bilanciamento, grazie ai terreni pietrosi collinari. Una storia di successo, che si intreccia con il racconto della Casa Vinicola Coppi. La storia di una famiglia pugliese attiva da decenni alla produzione vitivinicola sulle colline della Murgia dei Trulli, tra i primi a scommettere su questi vini. Siamo andati a Turi a conoscere meglio questa realtà e abbiamo avuto la fortuna di incontrare Antonio Coppi, l’uomo che di fatto ha creato questa azienda nel 1979, rilevando la proprietà della cantina storica attiva sin dal 1882 e trasformandola in una cantina moderna capace oggi di essere una realtà d’eccellenza.

La Puglia è una delle zone che stanno crescendo maggiormente dal punto di vista qualitativo nel comparto vinicolo di casa nostra. Un mix di produttori, dove trovano spazio anche realtà focalizzate sul biologico come la cantina di Valentina Passalacqua. Nelle video-intervista si parla di Puglia, ma anche di Giappone, uno dei mercati principali per questa realtà che si sta facendo apprezzare molto anche fuori dai confini nazionali.

“Domani vado ad Adelfia”. E che cosa ci vai a fare? Questa la risposta di amici pugliesi al mio programma estivo di visite in cantina. In effetti a prima vista, questa tappa non sembrerebbe rientrare negli itinerari classici del vino. “Siamo conosciuti più in Olanda e Belgio che in Puglia, sembra assurdo ma questa è la realtà”. A parlare è Vincenzo Latorre, titolare insieme alla moglie Sonia di Cantine Imperatore.

Un Vinitaly dalle premesse importanti, tanti gli incontri programmati e le novita’ in campo. il presidente Francesco Cavallo: “ci sono tutte le premesse per un 2016 record nelle vendite” – grande festa la sera dell’11 aprile dedicata ai fan di un’azienda leader del vino pugliese.

L’assessore regionale Leonardo Di Gioia: «Il vino rosato sempre più prodotto strategico di qualità in grado di competere anche sui mercati internazionali». Veneto e Puglia si confermano con cinque medaglie ciascuna, esattamente come l’anno scorso, le regioni più rosate d’Italia. E’ questo il verdetto principale del Concorso enologico nazionale dei vini Rosati d’Italia promosso dall’assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia che ha visto andare a medaglie cantine di ben otto diverse regioni, un record.