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Alla Florence Cocktail Week entrano in scena i Rum, e non potevano farlo in modo migliore grazie al ritorno di una bottiglia di ben due secoli fa.

 

 

E no, nonostante Plantation abbia un primato indiscusso per quanto riguarda l’invecchiamento in botte, non stiamo parlando certo di un prodotto XO.

La Masterclass di Compagnia dei Caraibi, tenutasi presso il Fusion Bar è più di un esperienza gustativa, è un giro completo delle isole caraibiche, dalla Jamaica alle Barbados, passando per la Guyana.

Ma i Rum Plantation sono più di questo,  sono un incontro di culture. C’è anche un pizzico d’Europa nella preparazione di questi distillati, grazie alla secolare esperienza di Maison Ferrand nel’’invecchiamento dei Cognac, che sa come rendere un Rum un prodotto d’altissima gamma.

Scegliendo le giuste botti di quercia bianca  americana, provenienti in primo passaggio dal bourbon, i Rum di Plantation prendono deliziose note di vaniglia e di cocco, sentori tipici delle isole caraibiche.

 

 

Ma la vera sorpresa è senza dubbio il PINEAPPLE RUM, un distillato che Plantation ha riportato in vita dal XIX secolo. Elaborato grazie alla collaborazione con Alexandre Gabriel, mastro distillatore di Plantation e David Wondrich, questo rum inizialmente non era destinato alla vendita, era stato creato in esclusiva per “Tales of the Cocktails 2014”, la più grande manifestazione di settore che si tiene tutti gli anni negli Stati Uniti. Vittima del suo successo però, è diventato subito richiestissimo negli USA, dove adesso è elemento imprescindibile per la miscelazione in tutti i migliori cocktail bar del paese.

Questo tipo di distillato, che si ottiene tramite l’aromatizzazione del rum  con le bucce d’ananas, e la fermentazione del frutto separatamente, era così in voga nell’800 da essere uno dei protagonisti del libro Pickwick Papers di Charles Dickens, nel quale il personaggio del reverendo Stiggins ne è un gran bevitore…

Ma il rum non è solo degustazione,  è anche una festa. Tantissimi i barman e i curiosi che ieri sera si sono presentati all’evento organizzato presso il Fusion Bar, per assaggiare il Pineapple Rum in miscelazione.

Tre cocktail tutti diversi tra loro preparati dalle mani esperte di Marco Macelloni per trasformare per una notte l’Arno in una spiaggia dei Caraibi, e trasportare gli ospiti in un paradiso tropicale dove l’ananas è il protagonista.

 

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