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Sembrano dei big del settore perché fanno grandi cose, ma ci tengono a mantenere quel tocco di artigianalità legato alla materia prima e alla liquoristica siciliana. Giardini d’Amore Liquori prima che un brand è una filosofia, portare nella liquoristica italiana la ricerca della qualità, la promozione e la salvaguardia dei prodotti del territorio, una mission perseguita dai suoi creatori, i siciliani Emanuela Russo, Katia Consentino e Giuseppe Piccolo.

A poco più di quattro anni dal lancio, Giardini d’Amore è presente nella fascia alta della ristorazione e miscelazione italiana, riuscendo a ritagliarsi la sua fetta di mercato, grazie a un posizionamento di nicchia. Un prodotto sartoriale in cui ogni singola produzione è costruita intorno alla materia prima. Tecniche di lavorazione sempre uguali ma con piccoli adattamenti delle ricette, per esaltare al meglio gli ingredienti freschi che, di volta in volta, possono presentare leggere differenze. Il segreto? Tramite una comunicazione raffinata ed essenziale e un packaging ricercato. Come un affascinante profumo, la bottiglia scelta per racchiudere questo liquore evoca la piacevolezza, l’eleganza e tutta la ricchezza emozionale del Mediterraneo, trasmettendo al primo sguardo lo stile, la raffinatezza e l’equilibrio dei gusti che rappresentano la firma dei liquori Giardini d’Amore. Grazie anche al ruolo di Emanuela e Katia, amiche fin dalle elementari, che grazie al loro gusto personale e alle loro competenze, si occupano in azienda rispettivamente del marketing e della comunicazione, hanno seguito in prima persona ogni fase della creazione e del lancio della linea di prodotti. Qualità ma anche un modello di comunicazione in grado di raccontare al meglio al mercato le caratteristiche di questa impresa con 2/3 di marcia al femminile, come raccontato in questa intervista doppia a Beverfood in rosa per parlarci della loro piccola rivoluzione nel mondo della liquoristica.

I soci di Giardini d’Amore: Emanuela Russo, Giuseppe Piccolo e Katia Consentino
I soci di Giardini d’Amore: Emanuela Russo, Giuseppe Piccolo e Katia Consentino – credits Pietro Cardile

 

Quando vi siete avvicinate alla liquoristica?

Emanuela Russo: circa 8 anni fa ed è stato destino! Volevamo fare impresa partendo dai prodotti agricoli di nostra produzione e, nello stesso momento, si è palesata la possibilità di rilevare un piccolo opificio artigianale che stava per chiudere. Abbiamo subito capito che fosse l’occasione giusta per trasformare le nostre materie prime più pregiate in liquori naturali. Il nostro tributo a una grande tradizione italiana vista con occhi nuovi, in grado di regalare bellezza ed emozione.

Katia Consentino: Proprio in questi giorni festeggio i miei 4 anni in Giardini d’Amore – Liquori. Sono l’ultima entrata in azienda. Emanuela e Giuseppe, la “quota azzurra” della società, avevano già iniziato il loro percorso da liquoristi. Io, conoscendo Emanuela sin da piccola, ho sempre seguito questo progetto con interesse, dagli albori sino alla nascita di Giardini d’Amore. Ed è stato in quel momento che, dopo 16 anni di studio e lavoro fuori dalla Sicilia, ho deciso di rientrare per mettere a frutto i miei skills per un progetto così ambizioso.

Com’è cambiata la figura della donna nel mondo della liquoristica?

Emanuela Russo: Dal dietro le quinte, è finalmente sul palcoscenico. Negli ultimi 5 anni si è registrata un’attenzione sempre maggiore nei confronti delle donne impegnate nel mondo del beverage, che con forza e determinazione hanno dimostrato di avere un grande talento. Sono convinta che facendo rete si possano ottenere dei risultati importanti per tutto il settore. Realizzare delle bellissime sinergie ci farà raggiungere grandi traguardi.

Katia Consentino: La donna, sia nel mondo imprenditoriale sia in quello del bartending, si sta guadagnando sempre più spazio. Ha dimostrato di essere competente e, a mio avviso, sta giocando un grande ruolo sia nella comunicazione di questo settore sia nella crescente attenzione verso lo stile e l’eleganza dei prodotti. Noi, nel nostro piccolo, con il lancio di FEMMES, la nostra nuova creazione al mandarino, abbiamo voluto contribuire a dare voce alle donne del bartending, con un progetto tutto al femminile che mettesse in luce il valore aggiunto che possiamo regalare a questo mondo.

Il ruolo della donna nel futuro della liquoristica?

Emanuela Russo: Direi centrale. Cura, dedizione, attenzione ai dettagli, operosità e una passione disarmante sono qualità fondamentali in ogni tipo d’impresa e sono insite in ogni donna.

Katia Consentino: Mi auguro che la donna possa costituire l’elemento inclusivo e aggregante di questo settore. Fare network sicuramente con le altre donne ma anche con gli uomini che operano nel mondo del beverage per tutelare insieme un bene assoluto, il valore dei prodotti Made in Italy che, in questo momento storico, va difeso, sostenuto e promosso più che mai.

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Rubrica Beverfood in rosa

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