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Portare fuori dalla propria rete vendita i nuovi prodotti a marchio e andare in luoghi dove è piacevole stare. È l’idea alla base di “Buoni da bere” i nuovi aperitivi e i cocktail sorprendenti di Coop, protagonisti di un tour che inizia dallo stabilimento balneare Fantini a Cervia il 27 luglio, fa tappa all’Arena della Casa del Cinema a Villa Borghese a Roma il 10 settembre e si conclude a ottobre alla Barcolana a Trieste.

Il pm di Milano ha chiesto una condanna ad un anno e sei mesi per Bernardo Caprotti (cfr foto in occhiello), patron di Esselunga, accusato di essere stato il «finanziatore» di una «campagna diffamatoria» contro la concorrente Coop Lombardia. E la stessa richiesta di condanna è stata formulata, anche per il direttore di Libero Maurizio Belpietro e per il giornalista Gianluigi Nuzzi, anche loro coinvolti in un’inchiesta con al centro l’acquisizione di un cd-rom contenente telefonate illecitamente registrate sulla linea del direttore della Coop di Vigevano (Pavia).

Nel Supermercato del Futuro Coop c’è Zuegg. Specialista della frutta a livello europeo, forte di uno sviluppo sempre più sostenibile, in virtù del rispetto per la natura e dei suoi cicli, ma anche grazie ad un’ampia gamma di prodotti semplici, gustosi e fatti con ingredienti naturali, Zuegg sarà il brand di riferimento per succhi e confetture nella filiera dedicata all’Ortofrutta e Vini del Supermercato del Futuro Coop.

STMicroelectronics, leader mondiale nel settore dei semiconduttori con clienti che operano nei principali settori dell‟elettronica, ha annunciato che i suoi dipendenti di Catania hanno la possibilità di acquistare sia direttamente sul posto sia online un‟ampia gamma di prodotti per la famiglia e ritirarli prima di tornare a casa presso Coop Qui, il primo negozio al mondo completamente automatizzato implementato da WIB per Coop, il primo gruppo nella Grande Distribuzione Organizzata in Italia.

E l’azienda più virtuosa per la dimensione degli impianti di installazione in campo energetico: gli Oleifici Mataluni-Olio Dante SpA vincono il premio “Coop for Kyoto”, il riconoscimento che Coop attribuisce ogni anno alle migliori iniziative delle proprie aziende fornitrici, in tema di risparmio energetico e di minore Impatto ambientale. L’azienda olearia di Montesarchio (Benevento) è risultata prima nella categoria A: “Dimensione degli impianti installazione”. Viene valutata l’innovazione effettuata in ambito energetico, tenendo in considerazione la dimensione ed il significato rispetto al fabbisogno dello stabilimento.

Cresce nel 2013 la quota di mercato di Coop raggiungendo il 19,1% (18,5% un anno fa) assestandosi a 12 miliardi 724 mila euro di fatturato con 1.200 strutture di vendita, 54.700 addetti e una base sociale oltre quota 8 milioni (+3,4% sul 2012). Sono i dati del bilancio consuntivo 2013. Incremento per il prodotto a marchio Coop oltre quota 27% (un punto in più sul 2012). E’ quanto emerge dal Bilancio Consuntivo 2013 presentato oggi dal quale emergono buoni risultati anche fuori dal core-business centrale.

L’Italia è ancora nel tunnel della crisi e i bilanci delle famiglie sono sotto pressione. Il quadro complessivo non induce al facile e ingiustificato ottimismo: la diminuzione del reddito disponibile reale nell’arco di appena 6 anni supera il 10% (-10,2%), la disoccupazione è alle stelle (ha toccato il 12% nei primi mesi del 2013, ai massimi dal 1977) e sono soprattutto i più giovani sotto i 18 anni di età a rischiare l’esclusione sociale. Peggio di noi in Europa solo i coetanei bulgari, rumeni, ungheresi e delle piccole Repubbliche del Baltico, meglio di noi persino i greci e gli spagnoli.

Un nuovo importante polo della viticoltura regionale si affaccia sul mercato. Tra la Cantina di Rauscedo (Pordenone) e quella di Codroipo (Udine), infatti, è appena stato approvato, dalle rispettive assemblee, l’atto di fusione. Per il comparto significa la nascita di un polo enologico regionale che associa 550 viticoltori (400 i soci attuali di Rauscedo e 150 quelli della Cantina di Codroipo) i quali coltivano più di 1.200 ettari di vigneto. Rauscedo è una delle storiche cantine cooperative del Fvg, nata 60 anni fa e oggi dotata delle più avanzate tecnologie per una vinificazione qualitativamente all’avanguardia: la capacità di vinificazione è di 143.000 ettolitri e, nell’ultima vendemmia, ha trasformato 175.000 quintali di uve, di cui l’80 per cento a bacca bianca.

Nasce “Agrinsieme”, il coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane (che a sua volta ricomprende Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare).I Consigli direttivi delle cinque organizzazioni hanno svolto oggi una riunione congiunta in cui è stato sottoscritto l’accordo interassociativo che ha dato vita ad Agrinsieme. Contestualmente, è stato nominato coordinatore il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi, che resterà in carica per la durata di un anno come previsto dal documento congiunto siglato oggi. Agrinsieme lavorerà per la diffusione di strumenti di collaborazione tra imprese agricole e tra i diversi soggetti della filiera agroalimentare, agroindustriale e della distribuzione. Il programma economico in corso di stesura, a iniziare dai settori dei cereali, del pomodoro, degli agrumi, della zootecnia, partirà su diverse aree territoriali, ed anche sulla base della progettazione che le stesse imprese stanno prefigurando attraverso iniziative di rete e di aggregazione.

Redatto dall’ Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) con la collaborazione scientifica di Ref. Ricerche e il supporto d’analisi di Nielsen. Il Rapporto quest’anno per la prima volta in versione e-book interattiva, illustrato da Enrico Migliavacca, vicepresidente vicario Ancc-Coop e da Vincenzo Tassinari presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia, fotografa lo stato di salute dei consumi nel nostro Paese inserito in un contesto europeo e internazionale e i cambiamenti apportati dalle famiglie ai loro comportamenti d’acquisto. Il 2012 annus horribilis per l’intera area euro, ma in Italia si soffre di più: se nel 2007 il reddito procapite degli italiani era pari al 91% di quello tedesco, nel 2011 siamo scesi all’84% e l’andamento dei redditi rispecchia inevitabilmente la perdita di posizioni del nostro Paese in termini di sviluppo. Spazzata via l’immagine degli italiani risparmiatori: il 25% delle famiglie è costretto a indebitarsi pur di andare avanti.

A fronte di una ripresa economica appena avviata e comunque debole, gli italiani fanno ancora i conti con l’eredità lasciata dalla crisi più di quanto facciano gli europei. Una spesa imprevista di 1000 euro mette in difficoltà 2/3 dei cittadini e il 21% (a fronte di una media Ue che non supera il 12%) ammette di avere più difficoltà a sostenere spese necessarie come la cura dei propri bambini. A pagare di più il ceto medio e le famiglie del Sud. Si conferma il gap fra le famiglie. I nuclei familiari che possiedono Internet spendono in media 1200 euro al mese in più.