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Il Chapter di SCA Italy vuole congratularsi con Massimiliano Fabian per la sua importante nomina a Presidente del Consiglio dell’ICO (International Coffee Organization). Personalità di spicco del settore caffeicolo in Italia e nel mondo, il presidente Fabian avrà il compito di snellire il sistema burocratico dell’ICO dando più voce al settore privato.

Il caffè sta vivendo un momento d’oro. Da commodity, il viaggio di evoluzione a prodotto gourmet, complesso, dalle mille sfaccettature, origini ed estrazioni è stato intrapreso da molti mercati, anche quello italiano storicamente poco propenso ad andare oltre il “caffè unico”, ovvero l’espresso in tazzina. A riprova di ciò le nuove aperture di caffetterie specialty nelle principali città, con una scena interessantissima a Firenze (con i nuovi Ditta Artigianale, Melaleuca, Fluid e Mantra) e Milano (con le seconde aperture dei “veterani” Cafezal e Orsonero).

Secondo i dati forniti dall’Unione Italiana Food-Caffè, nel 2021 i “consumi apparenti” di caffè in Italia (importazioni – esportazioni) si sono portati a 314 Mni kg di caffè verde equivalenti, con un consumo pro capite di 5,3 kg annui.  Se parliamo però di consumi reali, dobbiamo far riferimento ai volumi in termini di caffè tostato che per l’esercizio 2021 possono essere stimati intorno ai 250 Mni kg.

Il mercato europeo delle catene di caffè è cresciuto del 3,2% negli ultimi 12 mesi fino a raggiungere 40.675 punti vendita, secondo il Project Café Europe 2022. Il rapporto ha osservato che ciò indica un miglioramento degli scambi per molti operatori dopo la pandemia, con 29 dei 40 maggiori mercati europei per punti vendita in espansione negli ultimi 12 mesi.

Bar, ristoranti, hotel e anche operatori di distributori automatici hanno registrato pesanti perdite nel corso del 2020. Molte piccole imprese sono a rischio e c’è la minaccia della disoccupazione all’interno del settore. Ecco le tendenze, sviluppate da COFFEEBI.COM, in relazione al consumo di caffè fuori casa all’interno dei principali paesi europei.

A marzo, con la pandemia di COVID-19 in piena evoluzione e gran parte del pianeta in lockdown, l’America Centrale stava scaricando i propri raccolti di caffè, e in Brasile, il maggior produttore mondiale, alla stagione della maturazione dei chicchi mancava ancora qualche mese. Ma in alcune nazioni dell’Africa Orientale il raccolto era appena iniziato, e i produttori si affannavano per trovare soluzioni che permettessero di lavorare e macinare il caffè in sicurezza.

Con oltre 1.000 torrefattori ed un giro d’affari alla produzione di oltre 4 miliardi di euro, di cui 1,5 miliardi destinati all’esportazione, il settore del caffè è uno dei più caratteristici e vivaci dell’industria alimentare italiana. Il nuovo annuario settoriale COFFITALIA 2020 è pubblicato in versione bilingue (italiano e inglese) con possibilità di download gratuito dal sito www.beverfood.com in modo da poter raggiungere il massimo di utenti presso tutte le categorie interessate al mondo italiano del caffè e delle altre bevande calde.

Daroma caffè, progetto imprenditoriale iniziato cinque anni fa con l’obiettivo di creare la più importante torrefazione a servizio dei bar in Italia, punta a crescere con il supporto del fondo Mandarin Capital Partners.
Con il closing, firmato questa mattina, Mandarin Capital Partners III (MCP III) ha acquisito una quota di maggioranza del capitale di Daroma S.p.A., gruppo italiano specializzato nella torrefazione del caffè.

In Italia si segnalano ca. 800 imprese che lavorano principalmente il caffè e altri infusi, ma i primi quattro gruppi produttivi del settore assorbono circa la metà del totale mercato. Nel retail il mercato è molto più concentrato intorno ai leader nazionali. I primi tre gruppi (Lavazza, Nestlé e Kimbo) assorbono il 58% del retail moderno. In questo canale assumono un peso interessante anche le private label dei gruppi e catene della GDO (9% circa del totale vendite in questo specifico settore) e ancor più deciso nei discount.

Il nuovo annuario Coffitalia 2019 ricostruisce l’intero settore italiano del caffè che, con un giro d’affari intorno ai 3,9 miliardi di €, è uno dei più caratteristici e vivaci nel panorama food & beverage ‘made in Italy’. Coffitalia 2019 è disponibile in versione cartacea e come ebook .pdf  gratuito con articoli e analisi di mercato bilinque (italiano e inglese).

Il rapporto “Project Café Europe 2019“, di Allegra World Coffee Portal, ha rilevato che il mercato europeo delle caffetterie di marca ha raggiunto 33.745 punti vendita nel 2018, con una crescita annua del 6%. Allegra prevede che il mercato europeo delle caffetterie di marca raggiungerà i 42.000 punti vendita entro il 2023, mostrando un tasso di crescita annuale composto del 4,8% annuo.

A cura di Di Giandomenico De Franco, Amministratore Unico Competitive Data Srl

Il mercato ex fabrica di cialde e capsule per caffè in Italia è pari a 857 milioni di euro nel 2017, con al suo interno l’area di affari famiglie (dettaglio alimentare, porta a porta, boutique, coffee specialist, fax, numero verde, e-commerce aziendale) che cresce del +7,7% a volume. Giocano un ruolo sempre più importante nella crescita del segmento capsule speciali le vendite veicolate attraverso negozi specializzati ed una moltitudine di altre attività non direttamente collegate al caffè. Cresce del +6,1% a volume la vendita di caffè monoporzionato nell’area business, dove Il canale OCS tradizionale flette del -3,8%, le vendite tramite internet crescono del +37,5%, quelle nel canale Horeca crescono del +7,7%.