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AIS Associazione Italiana Sommelier

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In occasione della prima riunione del Consiglio Nazionale, Sandro Camilli è stato eletto alla presidenza dell’Associazione Italiana Sommelier e resterà in carica per i prossimi quattro anni. Ad affiancarlo nel ruolo di Vicepresidente è Marco Aldegheri. Con loro, alla guida dell’AIS, saranno presenti Giuseppe Baldassarre, Nicola Bonera, Nicoletta Gargiulo, Giovanni Luchetti, Angelica Mosetti, Camillo Privitera e Renzo Zorzi.

Giunta all’ottava edizione, dopo il successo delle precedenti, la Guida Vitae, a cura dell’Associazione Italiana Sommelier, si rinnova. Orgogliosa del proprio passato, diventata ormai un punto di riferimento, uno strumento che fa da trait d’union con il mondo della produzione, Vitae affronta il futuro grazie a nuovi stimoli, cercando di essere sempre più integrata in un ambito, come quello del vino, che cerca di riscattarsi da un biennio difficile.

Una sorpresa sotto l’albero per tutti i soci dell’Associazione Italiana Sommelier, oltre ai consueti auguri e alle tante bottiglie stappate è stato il presidente nazionale Antonello Maietta ad annunciare una novità importante. Con un video pubblicato sull’account ufficiale Facebook dell’Ais, Maietta ha svelato in anteprima l’immobile che dal prossimo anno completati i lavori, ospiterà la nuova sede nazionale dell’AIS a Milano.

Rimane in Toscana il premio di miglior sommelier d’Italia. A Verona durante il 53° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, il toscano Valentino Tesi della delegazione Ais Pistoia vince l’edizione 2019 del concorso “Miglior Sommelier d’Italia Premio Trentodoc”. In una finale combattuta ha avuto la meglio sul molisano Carlo Pagano. Terzo posto ex aequo per il bergamasco Stefano Berzi e il bresciano Artur Vaso, eliminati nella semifinale. Soddisfazione in casa Ais, come sottolineato dal Presidente Nazionale Antonello Maietta. “La finale del premio ha dimostrato il livello qualitativo della scuola di formazione messa in campo da AIS e la condivisione dei valori di un territorio di grande pregio come quello del Trento Doc”. Una collaborazione fra Istituto Trento Doc e AIS che secondo il Presidente Enrico Zanoni prosegue proficuamente da alcuni anni, così come la partnership del premio Miglior Sommelier d’Italia, che coniuga l’eccellenza della professionalità e competenza dei soci AIS con la costante crescita qualitativa e di reputazione della produzione dei nostri associati”.

Francesca Lorenzoni vince la VI Borsa di studio “I Balzini”. È questo il verdetto dell’edizione 2019 dell’ormai celebre concorso destinato a undici abilissimi neo-Sommelier della delegazione AIS Firenze da un fiore all’occhiello del settore vinicolo toscano, quale l’azienda con sede a Barberino Val d’Elsa. In una calda giornata di inizio autunno, i competenti e agguerriti candidati si sono affrontati così a colpi di calice, tra prove scritte, prove orali e anche tanta, tanta pratica.…

Ti diranno di rimanere tra le righe, ma tu esci. Partiamo dalla coda, dal finale di una serata storica ed entusiasmante. I presupposti c’erano tutti, il 6 giugno nella sede dell’Associazione Italiana Sommelier di Milano in una delle sale lussuose del Westin Palace è stata scritta una pagina di storia per il vino valtellinese. In cattedra Sara Missaglia, enciclopedica, tra citazioni e immagini ci ha portato alla scoperta della nostra amata Valtellina. Non è una cattiva maestra come la televisione, parafrasando Karl Popper al contrario si potrebbe dire che radio Missaglia è una buona maestra. In onda un nuovo modo di comunicare e di raccontare la Valtellina, una donna sommelier che diffonde sapere e che non si spegne mai, capace anche di ascoltare, sganciata dai soliti prototipi di viticoltura eroica. Stare in vigna oggi è una scelta più che una necessità in Valtellina, ma per molti vivere e lavorare in un territorio così può anche essere un fattore C che nella vita non guasta mai, come ricordato dal Presidente del Consorzio Aldo Rainoldi che ha traghettato a Milano nove produttori. “Siamo fortunati a lavorare in un territorio del genere e con un vititigno straordinario come il nebbiolo, oggi dobbiamo continuare in questo percorso di valorizzazione territoriale, fatto anche di comunicazione e di racconto per attirare non solo giovani in vigna ma enoturisti da tutto il mondo”.

Si chiamano PIWI, sono vitigni resistenti, ma al loro fascino non si resiste e hanno fatto emozionare Milano. Sarà l’anno della definitiva consacrazione dei vitigni Piwi anche al grande pubblico? Non siamo in grado di dare una risposta certa a questa domanda, ma sicuramente un primo riscontro importante è arrivato durante Enozioni, la kermesse sul vino organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier di Milano che ha visto, domenica 27 gennaio, un banco di assaggio interamente dedicato ai vitigni Piwi. Ma che cosa sono i vitigni Piwi? Si tratta di varietà di vite resistenti alle crittogame, chiamate appunto Piwi, dal tedesco pilzwiderstandfähig che significa viti resistenti ai funghi, e trovano la loro origine negli incroci effettuati tra le varietà di vite da vino e le varietà di vite americane resistenti alle malattie fungine.

Siamo abituati a pensare alla Valtellina come una valle alpina che si snoda da ovest a est. Non sempre pensiamo invece alle potenzialità della Valtellina in verticale nel panorama del vino. Non uno spot, ma un’analisi delle caratteristiche e della morfologia del territorio. C’è una cantina che negli ultimi anni ha contribuito ridisegnare la geografia del Nebbiolo delle Alpi. I vini dell’Azienda Agricola Fay, che hanno avuto un’impennata da quando ha fatto il suo ingresso stabilmente nell’azienda di famiglia Marco Fay nel 2002 dopo gli studi in enologia.

E’ un periodo intenso questo per le bollicine trentine, che stanno riscuotendo un grande successo grazie a una denominazione quella del Trentodoc in grado di far aumentare la schiera degli appassionati. Milano si conferma una meta importante, così dal 28 settembre al 6 ottobre torna “Trentodoc in Città Milano”, la kermesse volta a far conoscere ad estimatori, appassionati e professionisti del settore lo spumante metodo classico di montagna. Durante i nove giorni della manifestazione, 19 locali di Milano ospiteranno eventi, aperitivi, cene e degustazioni che consentiranno di conoscere le etichette delle case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc che partecipano all’iniziativa.

Hosam Eldin Abou Eleyoun, per tutti semplicemente “Hosam”, è il nuovo Presidente di Ais Lombardia. Tempo di elezioni in casa Ais, l’Associazione Italiana Sommelier è andata al voto sabato 9 giugno. Un Election Day molto sentito soprattutto in Lombardia, una delle delegazioni regionali più importanti d’Italia dove la vigilia delle elezioni è stata scaldata da una serie di episodi e colpi di scena degni del miglior thriller. Ad avere la meglio tra i due sfidati è stato Hosam Eldin Abou Eleyoun, delegato uscente di Ais Milano, che ha sconfitto Fabio Mondini, precedentemente alla guida di Ais Monza e Brianza.

La grappa si salverà? La domanda sorge spontanea, ma la risposta dopo la prima edizione di Grappa Experience è senza dubbio positiva. Una due giorni andata in scena il 13 e 14 maggio allo spazio Megawatt di Milano, dove gli organizzatori di Bartender.it hanno radunato un nutrito gruppo di produttori di grappa, tutti con un obiettivo comune. Promuovere il distillato italiano per eccellenza, creando un “fronte comune” rispetto all’avanzare dei tempi nelle abitudini del bere contemporaneo.

Degustazione al Vinitaly dei vini prodotti nei territori vulcanici di tutto il mondo, dall’Etna, a Santorini, al Giappone. E’ l’iniziativa promossa dall’Associazione Donne della Vite presente al Salone internazionale di Verona il 17 aprile, per valorizzare insieme al format Volcanic Wines, questi particolari vitigni e le loro caratteristiche paesaggistiche.

Tu chiamale se vuoi….Enozioni. La rassegna dedicata alle eccellenze del vino organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier della Lombardia ha lasciato il segno. Ha emozionato, prima di tutto, come deve fare il vino, grazie a un format costruito su misura da una Delegazione come quella di AIS Milano che ancora una volta dimostra di essere avanti. Non hanno paura di osare i sommelier milanesi, grazie alla guida sicura di Hosam Eldin Abou Eleyoun, per tutti semplicemente Hosam, che con un nome così non potrebbe che osare.