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Guerra Russia Ucraina

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CONFIDA espone le sfide della transizione ecologica e digitale: CAM, obbligo di POS, e invio telematico dei corrispettivi preoccupano il comparto. Partnership con EY per affrontarle. Nei primi nove mesi del 2022 ai distributori automatici d’Italia (oltre 820mila) sono stati consumati oltre 1,7 miliardi di caffè e quasi 439 milioni di snack che hanno trainato la lenta ma progressiva ripresa del settore (+8,2% vs 2021).

Mercoledì 26 ottobre 2022, nell’ambito di “Future Sight”, evento che celebra i 40 anni dell’Università di Roma Tor Vergata, torna a svolgersi in presenza, presso l’Aula TL della Facoltà di Economia, l’undicesima edizione del Seminario “Food, Wine & Co”, l’appuntamento che dal 2012 valorizza l’eccellenza delle realtà italiane nel settore agroalimentare ed eno-gastronomico. L’evento prevede inoltre un secondo appuntamento, dedicato ai temi del benessere e della salute, il 9 e 10 febbraio presso Fiera di Roma, nell’ambito di “Welfair – Il benessere in fiera.”

Diageo, il più grande produttore mondiale di alcolici, chiuderà tutte le sue attività commerciali in Russia entro i prossimi sei mesi. “Il nostro obiettivo rimarrà quello di supportare i nostri dipendenti nella regione e di fornire loro condizioni di lavoro migliorate, assicurandoci al contempo di rispettare le normative locali”, ha affermato un portavoce di Diageo in una nota.

Il mercato europeo delle catene di caffè è cresciuto del 3,2% negli ultimi 12 mesi fino a raggiungere 40.675 punti vendita, secondo il Project Café Europe 2022. Il rapporto ha osservato che ciò indica un miglioramento degli scambi per molti operatori dopo la pandemia, con 29 dei 40 maggiori mercati europei per punti vendita in espansione negli ultimi 12 mesi.

Lavazza Group ha presentato i risultati per l’esercizio 2021, in cui ha realizzato un fatturato di 2,308 miliardi di euro, con i principali indicatori finanziari in espansione e un mix di canali e prodotti positivo. Il 2022 prevede uno scenario macroeconomico complesso, dovuto da una parte alla pandemia da Covid-19, dall’altra a una spirale inflazionistica che spinge verso l’alto il costo delle materie prime.

Ferrari Trento ritorna in pista, per il secondo anno consecutivo sarà il brindisi ufficiale della Formula 1. In un momento drammatico come quello che stiamo vivendo, la casa spumantistica trentina ha deciso di inaugurare la stagione rinnovando il proprio impegno sociale anche nel mondo dello sport, con un progetto che accompagnerà tutti i Gran Premi del 2022. Saranno messe all’asta su F1 Authentics, il sito ufficiale di memorabilia F1 accessibile agli appassionati di tutto il mondo, bottiglie uniche come i Ferrari F1 Podium Jeroboam autografati dai piloti vincitori dei Gran Premi, l’intero ricavato della vendita delle bottiglie sarà devoluto all’emergenza Ucraina

Chef in prima linea con grembiuli personalizzati con i colori della bandiera ucraina, simbolo dell’iniziativa ITALIA KEEPS ON COOKING FOR UCRAINA, con delle cooking class online il cui ricavato andrà alla Fondazione Soleterre per aiutare i bambini ucraini malati di cancro e le loro famiglie. Ingredienti i colori giallo e blu della bandiera ucraina che diventano uno strumento per supportare concretamente la popolazione duramente colpita dalla guerra esplosa nei giorni scorsi.

In questo momento drammatico, Farmily, il Gruppo  imprenditoriale milanese che, tra le proprie attività, annovera alcuni dei locali più in voga di  Milano (MAG Navigli, 1930 Cocktail Bar, Backdoor 43, Iter, MAG La Pusterla, Animo e La  Bottega dei Cocktail di Flavio Angiolillo) sostiene l’Ucraina, manifestando la propria  solidarietà con un cocktail esclusivo – solo per oggi – sarà servito presso il MAG Navigli, il  MAG La Pusterla, Iter e il rinomato speakeasy 1930 Cocktail Bar. L’intero ricavato delle  vendite sarà devoluto all’Unicef Charity for Ukraine Children. 

Nestlé e Coca-Cola HBC sono tra le società internazionali di caffè e bevande a chiudere temporaneamente le attività in Ucraina mentre l’industria dell’ospitalità europea si prepara a ulteriori interruzioni della catena di approvvigionamento, prezzi più alti e l’incertezza sulle sanzioni russe.

Da quando è scoppiato il conflitto tra Russia e Ucraina non sono mancate reazioni da tutto il mondo per protestare contro l’invasione e dire no alla guerra. Oltre alle sanzioni prese dai paesi occidentali ci sono state anche molte iniziative popolari e di aziende contro i prodotti made Russi che sono arrivate anche dal mondo bar e spirits.

La guerra in Ucraina con l’invasione da parte della Russia, ha fatto subito sentire le sue conseguenze sui grandi player del beverage mondiale. Aziende globali che prima di altre risentono di quello che avviene a migliaia di chilometri di distanza, producendo effetti immediati. Così per il 2022 le prospettive e i sentiment sono diminuiti, a risentirne sono stati subito i valori dei prezzi delle azioni delle grandi aziende quotate. Un mix micidiale dove la guerra è stata la goccia finale, dopo i timori per l’inflazione globali, l’aumento dei prezzi per le materie prime, fattori che hanno spinto le azioni Diageo in calo di circa il 10% quest’anno, così come quelle di Pernod Ricard sono diminuite di un importo simile.