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Stelle Michelin

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Trent’anni di carriera per Ivano Coppari nel Ristorante Uliassi, che può essere definito a ragion veduta uno dei pilastri del locale, uno dei 3 stelle Michelin italiani situato a Senigallia. Gestisce la cantina di uno dei ristoranti più famosi d’Italia come sommelier professionista, una storia tutta da raccontare, autodidatta partito dalle Marche ha trovato a casa sua l’eldorado. Formazione alla scuola alberghiera della cittadina adriatica in provincia di Ancona, dove inizia ad apprendere le basi del mestiere approcciandosi anche al vino. Stagioni lavorative in giro per l’Italia, tra Venezia, Asti e altre tappe in alcuni dei ristoranti migliori d’Italia insieme l’esperienza all’estero sembrano tracciare una strada inizialmente lontano da casa.

Una notte di luglio tre frati raccolsero i migliori germogli del loro orto e mangiarono e bevvero tanto da iniziare a cantare e ballare senza sosta. Ancora oggi, nell’antica Abbadia Isola a Siena, l’11 luglio è possibile sentire gli echi dei frati inebriati dai frutti della loro terra. Il progetto “La Leggenda dei Frati” di Filippo Saporito e Ombretta Giovannini nasce proprio da qui, da una leggenda che lo chef, sua moglie e il loro abile staff sono riusciti a tenere viva negli anni direttamente con la loro cucina. Ricetta dopo ricetta, piatto dopo piatto.

Al netto dell’ingombrante pandemia di COVID-19, per il settore del beverage il 2020 è senza dubbio l’anno dell’hard seltzer: da gennaio si sono infatti moltiplicati investimenti più che rilevanti a opera di players di primissimo livello, come Corona, Molson Coors, Heineken e Coca-ColaL’ultima novità tocca in qualche modo anche la ristorazione: il celebre chef Gordon Ramsay ha infatti annunciato il lancio del proprio brand, dal nome Hell’s Hard Seltzer.

Niente appunti e scarpe comode: soltanto mente fertile e voglia di provare emozioni nuove. Le escursioni nei ristoranti più importanti sono così, visite nei luoghi più densi di storia e tecnica, racchiuse in calici che cambiano forma e colore a ogni portata. È sempre meglio avere una guida, ancor di più avere la migliore possibile: Francesco Cioria, sommelier del San Domenico di Imola, che a inizio settimana ha ricevuto il Premio Identità di Sala nel corso dell’edizione digitale di Identità Golose: Identità on the road 2020.

Qui tutte le ricette di Romeo Poltronieri

Le temperature si alzano, le giornate migliorano, per quanto le difficoltà legate alla quarantena continuino ovviamente a farla da padrone. Siamo in un limbo, in attesa di capire come evolverà questa situazione assurda e imprevedibile. La Fase 2 potrebbe essere il preludio del ritorno a una pseudonormalità: il piatto che rinfresca il palato prima di godersi le ultime portate dolci. E a questo pensa Romeo Poltronieri, chef de El Pecà di Milano, con la nuova puntata delle sua rubrica, e con l’aiuto del suo braccio destro Alessio Ecora, autore della ricetta di oggi.

Qui tutte le ricette di Romeo Poltronieri

Maggio, facciamoci coraggio. I tempi continuano a dilatarsi e la pazienza vacilla, ma la luce in fondo al tunnel sembra farsi meno fioca, almeno per quello che riguarda la possibilità di movimento e il ritorno al lavoro, seppur a condizioni mai sperimentate prima. La sperimentazione, invece, per quanto semplice, continua nel menu degustazione che Romeo Poltronieri, chef de El Pecà di Milano, crea per permettervi di riproporlo a casa vostra.

Tutte le ricette di Romeo Poltronieri

La bellezza è nei dettagli. Come in un quadro di valore o in una musica perfetta, la differenza della perfezione si vede nelle minuscole pennellate o nelle note quasi impercettibili. In un menu degustazione, quindi, anche il più piccolo dei particolari va curato: Romeo Poltronieri, chef de El Pecà di Milano, prosegue il suo viaggio nella costruzione di una serie di piatti da ricreare a casa, in un’ipotetica esperienza culinaria da assemblare. Così la ripartenza post quarantena sarà ancora più saporita.

Paga adesso, riscuoti in futuro. In questo caso non si tratta di denaro vero e proprio, piuttosto di un’esperienza enogastronomica da ricordare, in un momento che tutti vorremmo invece dimenticare. Andrea Berton, chef stellato con l’omonimo ristorante milanese, ha lanciato un’iniziativa che riprende la scia di altre personalità internazionali di rilievo assoluto, per contrastare l’emergenza da COVID-19: i restaurant bonds.

Ph: Martino Dini

Ci sono eventi che per la loro natura straordinaria e l’incredibile rarità con cui si verificano, sono reputati al limite dell’impossibile: dai doppi arcobalieni, ai fulmini globulari, spesso il confine tra l’improbabilità statistica e l’inrealismo è così sottile da portarci a prendere posizioni simili a quelle di San Tommaso.

L’esperienza ‘compartida’ e informale del Condividere, il ristorante della Nuvola Lavazza – il nuovo Centro direzionale del Gruppo torinese – guidato dallo chef modenese Federico Zanasi, si aggiudica la  prima stella Michelin grazie a una nuova filosofia del gusto ispirata alla condivisione informale dei piatti d’autore.

Migliaia di foto scattate e condivise su Facebook e Instagram, il gioco social di Acqua S.Bernardo edizione 2019 è riuscito anche questa volta a coinvolgere ed emozionare i consumatori della leggerissima acqua minerale italiana. Ora, per Acqua S.Bernardo, è venuto il momento di ringraziare i 12 utenti che hanno meglio raccontato attraverso le immagini i 12 momenti vissuti con Acqua S.Bernardo. Dalle Alpi alla Sicilia, dallo Snow Volley di Prato Nevoso all’Ortigia Sound System Festival, passando per Messer Tulipano a Pralormo, Collisioni a Barolo, il compleanno di Radio Deejay a Milano, il Salone del Mobile e la Beach Volley Marathon di Bibione. Sono solo alcuni dei tanti ricercati e prestigiosi eventi sportivi e culturali che vanno legandosi al mondo S. Bernardo, sempre più sinonimo di eccellenza ed autenticità tutta italiana.

“Per rendere merito e per fare grande la cucina italiana”. Il Maestro Gualtiero Marchesi scalpellò così la prima pietra della sua investitura come rettore di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana della quale divenne guida nel 2003: avrebbe lasciato la sua firma negli anni a venire, neanche a dirlo, contribuendo a formare generazioni di professionisti che fanno del settore enogastronomico perla e vanto del paese. Si partì dalla tradizione, quella di sterminata ricchezza della tavola italiana: il futuro bussa però alle porte, e ad accoglierlo in ALMA ci ha pensato Campari, da oltre un anno partner della Scuola.

La firma di uno chef sempre più sulla cresta dell’onda, un arredamento pulito ed elegante, la verve di una società brillante e votata alla freschezza. È l’equazione che genera la nuova avventura di Eugenio Boer, dopo il suo Bu:r ormai rodato  che viaggia a gonfie vele. Il giramondo italo-olandese non è però l’unica mente dietro il progetto, anzi ne è “solo” parte integrante: con lui in società ci sono Damian Janczara, Leonardo Nardella e Lorenzo Galletti, e il nome è tutto un programma: Altrimènti, nella zona residenziale di Amendola, a Milano.