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In occasione dell’Assemblea dei Soci, tenutasi venerdì 25 novembre, SELEX Gruppo Commerciale ha comunicato i risultati dell’anno ed i piani strategici per il 2023. Il 2022 si chiuderà con un fatturato lordo di 17,8 miliardi di euro, pari al +5,6% sul 2021 (a parità di rete si stima una crescita del +4%). Un risultato molto positivo considerate le criticità che la DMO sta affrontando in questi mesi per gli effetti delle numerose crisi in corso; il Gruppo consolida così la propria quota di mercato raggiungendo il 14,7%* confermandosi al secondo posto della distribuzione moderna italiana.

La valorizzazione degli scarti con il recupero delle bucce d’uva, le bottiglie di vetro più leggere e l’impianto fotovoltaico sono alla base dell’approccio green della Distilleria Castagner che ha deliberato un piano di investimenti da circa 1 milione di euro per distillare la grappa secondo modelli sostenibili di produzione, volti ad una maggiore indipendenza energetica

“AR” come arte e “GEA” come terra sono gli elementi fondanti del Gruppo ARGEA, che si pone tra i big player del mercato non solo per dimensioni ma anche per autorevolezza, cultura, capacità, visione. Pensato dal Fondo Clessidra e condiviso da due grandi, storici marchi del vino italiano quali Botter e Gruppo Mondodelvino, Argea affronta la sfida dimensionale per competere sui mercati internazionali e per portare la qualità del vino italiano nel mondo.

Mahou San Miguel, azienda di bevande al 100% spagnola a conduzione familiare e leader nel settore della birra nazionale, prevede di destinare oltre 53,3 milioni di euro ai suoi otto birrifici e quattro sorgenti d’acqua nel 2022 situati in Spagna con l’obiettivo di garantirne la futura sostenibilità e competitività. Nell’ambito del proprio impegno ambientale, le risorse saranno destinate principalmente a progetti legati all’efficienza energetica, alla circolarità degli imballaggi e all’ammodernamento degli impianti. 

Heineken Italia investe 73 milioni di euro in Italia per l’ammodernamento e l’ampliamento del birrificio Ichnusa di Assemini (Cagliari). Il piano di investimenti viene portato avanti anche con la creazione di un accordo di sviluppo in collaborazione con il Mise, Invitalia e Regione Sardegna, finalizzato al sostegno di programmi di investimento strategici ed innovativi di grandi dimensioni.

Supera il 90% il caffè provieniente da fonti sostenibili che compone le gamme permanenti di Nespresso. L’azienda ha raggiunto l’importante traguardo grazie a The Positive Cup, la strategia di sostenibilità 2014-2020 che ha fissato una serie di obiettivi ambiziosi relativi all’approvvigionamento di caffè, all’impegno per il clima e a quello per la gestione responsabile dell’alluminio, di cui Nespresso ha pubblicato i risultati.

Nestlé Waters amplierà le iniziative attualmente in atto per gestire le risorse idriche in maniera sostenibile, rafforzare le collaborazioni con i partner per identificare e sostenere soluzioni su scala locale, studiate per contribuire a ripristinare gli ecosistemi nelle aree intorno a ciascuno dei 48 siti produttivi di Nestlé Waters, che in Italia è presente con il Gruppo Sanpellegrino. A partire dal 2025, queste aree aiuteranno la natura a trattenere più acqua di quanta l’azienda ne utilizza nelle sue attività.

Birra Peroni continua a investire nel suo storico stabilimento di Bari e lo fa puntando su innovazione e sostenibilità. Nello stabilimento di via Bitritto, infatti, sono appena stati consegnati tre nuovi serbatoi di fermentazione, pronti ad entrare a pieno regime ad aprile. Per farli arrivare a destinazione, grazie alla fattiva collaborazione con la Città Metropolitana di Bari, è stato organizzato un trasporto speciale nella notte tra il 9 e il 10 marzo, con simultanea chiusura al traffico di alcune strade dal Porto di Bari allo stabilimento di Birra Peroni, passando per il Ponte Adriatico.

Dopo mesi di andamento pesantemente negativo, l’inversione di tendenza del mercato pubblicitario registrata a luglio si conferma anche ad agosto, grazie a una raccolta che si chiude in crescita del +7%. L’andamento del periodo cumulato gennaio – agosto è ancora condizionato dagli effetti del lockdown e perde il -17,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento nei primi otto mesi si attesta a -22%.

La fase negativa del mercato degli investimenti pubblicitari mostra a giugno segnali ripresta rispetto al trimestre marzo-aprile-maggio che ha risentito in maniera pesante del lockdown. Il mese si chiude con una contrazione del -15,4% (a maggio era del -41,1%), che porta la raccolta del primo semestre dell’anno in calo del -22,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento nel periodo gennaio – giugno si attesta a -26,8%.