Pinterest LinkedIn

© Riproduzione riservata

Quanto sei bella Roma quanno there is Roma Bar Show. Questo uno degli slogan più simpatici che anticipava la due giorni dell’edizione 2022 del Roma Bar Show andata in scena al Palazzo dei Congressi, che ha radunato nella capitale il gotha del bartending nazionale e internazionale. Tanti partecipanti e molti gli spunti che hanno acceso i riflettori dal 30 al 31 maggio sugli spirits e sulla miscelazione, coinvolgendo anche molti locali della città con serate nel suo fuori salone.

Un evento che alla sua seconda edizione dopo il blocco della pandemia ha visto la voglia di ritrovarsi e di stare insieme per un settore come quello del bar che in questi due anni è stato uno dei più colpiti dal covid. Gli organizzatori del Roma Bar Show hanno espresso soddisfazione per l’affluenza di pubblico che ha mantenuto le aspettative dopo il lancio del 2019, tanti appuntamenti che hanno coinvolto le aziende presenti con alcuni tra i migliori barman italiani e internazionali tra seminari, masterclass e degustazioni. Un mondo della bar industry che ha Roma ha visto varie aree tematiche, il Mexico Village con spazio a mezcal, tequila e i distillati di agave, Piazza Italia con prodotti della liquoristica italiana fra grandi e piccole realtà, tanti distillati con rum, whisky e un occhio attento alla sostenibilità, tra le novità di questa edizione il Coffee Village con una panoramica sul fenomeno dei roaster. Ecco com’è andata nelle interviste realizzate da Beverfood.com al Roma Bar Show 2022, appuntamento al 2023 sempre a maggio.

Si dice contento e soddisfatto Andrea Fofi, Direttore Artistico e organizzatore dell’evento, non solo per l’affluenza, in quanto le presenze sono state maggiori rispetto al 2019, ma soprattutto “per quello che le aziende sono riuscite a creare: c’è tanta armonia e tanta voglia di essere qua“. La seconda edizione del Roma Bar Show ha portato anche tante novità: l’aggiunta di un’area dedicata alla liquoristica italiana e l’apertura al mondo del caffè, sempre più in simbiosi con quello della miscelazione, hanno fatto sì che il Roma Bar Show ampliasse la sua già vasta offerta.

+info: romabarshow.com/

Pallini S.p.A.

Tanti sono gli eventi che Pallini ha deciso di organizzare in occasione del Roma Bar Show. Uno su tutti ha visto come protagonista il Gin No.3 e prevedeva la partecipazione di tre bartender e tre chef che avevano l’obiettivo di creare abbinamenti perfetti tra piatti e drink da suggerire ai clienti. Ma tra i prodotti esposti allo stand anche Ron Colón, ottimo per i Daiquiri.

+ info: www.pallini.com

Montenegro

Gruppo Montenegro torna con entusiasmo a parlare dei propri successi con Daniele De Angelis, Marketing Manager Core Brands, che coglie l’occasione per raccontarci di brand storici come Amaro Montenegro, Vecchia Romagna, Select e Rosso Antico, ma anche della nuova e recente collaborazione con Edgar Sopper, il gin appena lanciato dal Gruppo.

+ info: gruppomontenegro.com

Mercanti di Spirits

Mercanti di Spirits porta al Roma Bar Show importanti novità. Mario Farulla firma la decima referenza dei cocktail ready to drink a marchio CATH: Martini da Mario – Pronto da Bere. Armando Follari presenta il nuovo Corricella Tangerine Gin creato partendo dal london dry gin prodotto dalla più antica distilleria di Inghilterra alla quale viene aggiunto un infuso di mandarini di Procida. Mentre Carola Abrate presenta la nuova linea da lavoro di spirits per gli “high volume” in taniche compostabili da 4,5 litri creata dal team di Cringe Company

+ info: www.mercantidispirits.com

Gruppo Caffo

Importanti novità per Gruppo Caffo, che presenta con orgoglio i suoi nuovi prodotti da miscelazione: Emporia Gin, un gin a chilometro zero dal gusto mediterraneo fatto col ginepro fenicio; il Blood Bitter, i cui 30 ingredienti rendono il liquore molto complesso dal punto di vista aromatico; infine, l’Amaro del Capo Red Hot Edition al peperoncino piccante calabrese, capace di rendere unico qualsiasi cocktail.

+ info: www.caffo.com

Sagna

Al Roma Bar Show presenti Leonardo e Carlo Alberto Sagna – quarta generazione della Famiglia Sagna – che dal 1928 importa e distribuisce vini, champagne e distillati di altissima qualità. Insieme a loro a cimentarsi nell’arte dalla miscelazione c’è Luca Picchi“il Signore del Negroni” che prepara il suo grande classico usando Gin Panarea, Bitter Gran Milano e Vermouth Vecchia Torino. Luca è scatenato anche nella elaborazione di altri cocktails più particolari con la nuova linea mixology di Rhum J.M “Atelier”, composta da 3 referenze con caratteristiche totalmente diverse: una più floreale, una più speziata e una più affumicata.

+info: www.sagna.it

Pellegrini SpA

Allo stand di Pellegrini SpA troviamo Davide Monorchio – Spirits Manager dell’azienda: “Abbiamo diviso idealmente lo stand in due parti: una meta dedicata al mondo di Amaro Eroico che è stato inserito all’inizio di 2021 nel nostro catalogo ed è prodotto da Essentia Mediterranea una piccola azienda di Altomonte in provincia di Cosenza. Mentre l’altra metà è invece dedicata agli altri produttori che vengono un po’ da tutte le parti del mondo. Abbiamo ospiti dal Salvador, dal Belize, dalla Giamaica dalla Scozia ed anche dall’Illinois”

+info: www.pellegrinispa.net

Nardini

Allo stand della Distilleria Nardini troviamo il barman Nicola Scattola che popone un twist del Cocktail Boulevardier utilizzando Grappa Nardini Riserva 5 anni: “Avendo l’eccellenza in casa è tutto molto più facile, ma siamo davvero contenti del percorso che sta facendo la grappa a livello Italia perchè si sta alzando l’asticella e si sta dando la giusta importanza a un prodotto che è storico per l’Italia. Noi cerchiamo sempre di diffondere il patriottismo alcolico. Viva la grappa!”

+info: www.nardini.it

Bobby’s Gin

Sander Nolen – Export Director di Bobby’s Gin – per l’occasione allo stand di Onestigroup presenta il nuovo Bobby’s Pinang Raci: “Bobby’s Pinang Raci è stato sviluppato nell’ultimo anno e mezzo. Quello che abbiamo fatto è riformulare la ricetta del gin classico creata dal Grandfather Bobby. Nel gin classico abbiamo il 50% degli ingredienti che viene dall’Indonesia mentre l’altra metà viene dall’occidente. Nel Pinang Raci Spice Blend abbiamo tolto alcuni ingredienti occidentali e li abbiamo sostituiti con Curcuma, Daun Salam e Galangal”

+info: bobbysdrygin.com/

Compagnia dei Caraibi

La miscelazione è il punto cardine del nostro mondo” dichiara Francesco Pirineo. Compagnia dei Caraibi si conferma ancora una volta un’azienda innovativa, versatile e sempre in evoluzione, che si concentra tanto sugli ingredienti quanto sulla qualità del prodotto finale. In particolare lo sguardo di quest’azienda è sempre puntato verso il Messico e i suoi prodotti: “Abbiamo sempre creduto nei distillati messicani come Tequila, Mezcal, Raicilla, Bacanora, Sotol e continueremo a crederci“, conclude Francesco.

+ info: www.compagniadeicaraibi.com

Rinaldi 1957

Allo stand di Rinaldi 1957 troviamo Gabriele Rondani con il nuovissimo Mezcal artigianale Ojo de Tigre prodotto con Tobalà ed Espadin. Al bancone invece c’è Walter Gosso che miscela abilmente il vero Daiquiri preparato con il Ron Santiago de Cuba.

+ info: www.rinaldi1957.it

Doragrossa

Spazio anche alla liquoristica tradizionale italiana con Fabio Massazza: Doragrossa nasce tre anni fa circa con una piccola gamma di liquori improntati sulle ricette tradizionali torinesi. Siamo partiti con il Rosolio di Torino, con un Elisir Rabarbaro e Menta, un Liquore in purezza alla Menta di Pancalieri ed un Amaro di Torino. Oggi siamo qua nello stand di Onestigroup a presentare di fatto 10 novità: 6 liquori della linea mediterranea e 4 della linea selezione”

+ info: www.doragrossa.com

© Riproduzione riservata

Tu cosa ne pensi? Scrivi un commento (0)

Joybrau - Birra Analcolica Proteica per gli sportivi - 7g e 15g proteine + 3g BCAA

Scrivi un commento

9 − 8 =