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Caffeina

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Tra partenze intelligenti, giornate da bollino rosso e nero, sono tanti gli italiani che in questa estate 2022 si metteranno in viaggio in auto per raggiungere le località di vacanza. Le raccomandazioni per il viaggio sono sempre le stesse, ma negli ultimi tempi sta sempre più crescendo anche l’attenzione di chi nella sua to do list riserva anche uno spazio per gli Energy Drink o per le Bevande Funzionali da portare con sé in viaggio. Una pratica sempre più diffusa tra gli automobilisti, che scelgono le bevande giuste per cercare di rimanere concentrati al volante per ore in mezzo al traffico in aumento e magari al caldo sotto il sole. Bevande spesso rinfrescanti e gustose, dal basso apporto calorico ma dal grande valore aggiunto per mantenersi vigili e svegli alla guida. Ecco allora una lista di consigli con nove Energy Drink per rimanere concentrati alla guida. Buon viaggio!

Il consumo di caffè sembrerebbe avere carattere protettivo, dice il presidente della Società Italiana di Neurologia Alfredo Berardelli della Sapienza di Roma, una delle Università che hanno partecipato a un recente studio coordinato da uno dei pionieri italiani in questo tipo di ricerche: Giovanni Defazio dell’Università di Cagliari.

Il caffè ridurrebbe del 25% il rischio di sviluppare diabete di tipo 2, di gran lunga la forma di diabete più frequente (interessa il 90% dei casi). È quanto sostengono gli esperti dell’Institute for Scientific Information on Coffee (Isic), che nel corso dell’Annual Meeting della European Association for the Study of Diabetes (Easd) 2018 di Berlino hanno organizzato un evento satellite sul tema “Caffè e diabete di tipo 2: una revisione delle ultime ricerche“.

Su prestazioni sportive, resistenza e ruolo del caffè nuovi dati dall’Institute for Scientific Information on Coffee – ISIC che ha di recente diffuso i risultati di uno studio sull’ incidenza di caffè e caffeina sui diversi tipi di attività fisica, sui potenziali meccanismi di queste sostanze e sulle implicazioni per gli atleti professionisti e dilettanti. I dati della ricerca sono stati presentati da Neil Clarke, docente della Facoltà di Scienze della Vita…

Le preoccupazioni della comunità scientifica e dell’opinione pubblica sui potenziali danni alla salute degli energy drink sono sostanzialmente fondate. È ciò che emerge dalle dichiarazioni degli esperti dell’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che hanno riesaminato le varie ricerche pubblicate in merito a queste bevande e verificato come il rischio di tossicità acuta sia maggiore rispetto a ogni altro prodotto contenente caffeina.

L’effetto della caffeina sul miglioramento dei processi cognitivi è ormai ben noto. Meno conosciuti sono invece gli effetti sull’esercizio della memoria, che sono stati oggetto di questo studio randomizzato, controllato e in doppio cieco (Borota D, Murray E, Keceli G, Chang A, Watabe JM, Ly M, Toscano JP, Yassa MA. Nat Neurosci. 2014 Jan 12. doi: 10.1038/nn.3623). A 160 volontari consumatori occasionali di caffè (non più di 2-3 tazzine alla settimana) sono state mostrate casualmente varie immagini di oggetti prima della somministrazione di 200 mg di caffeina o placebo, sotto forma di capsule. Il giorno seguente, quando le stesse immagini sono state sottoposte all’attenzione dei medesimi volontari insieme ad altre, invece nuove, coloro che avevano assunto la caffeina sono stati in grado di riconoscerne un numero maggiore rispetto a coloro che avevano ricevuto il placebo.

Le osservazioni sul possibile ruolo del tè verde nel controllo della glicemia sono molte e spesso contradditorie. Questa metanalisi ha valutato tutti gli studi nei quali i partecipanti avevano consumato regolarmente tè verde, con o senza caffeina, per almeno 3 settimane. Ne è emerso un significativo effetto di riduzione della glicemia a digiuno in tutti i sottogruppi di popolazione studiati, indipendentemente dal sesso, dall’età, dall’etnia, dall’intake abituale di caffeina, dallo stato di salute dei soggetti esaminati.

Nel 2004, un gruppo di ricercatori brasiliani ha annunciato in un articolo pubblicato sulla rivista Nature, la scoperta di piante di caffè prive di caffeina. Tuttavia, l’idea di sfruttare commercialmente il caffè decaffeinato naturale appariva allora impraticabile in considerazione dalla scarsa produttività delle piante provenienti dall’Etiopia. Ora, usando una tecnica per indurre mutazioni nelle sementi, un ricercatore presso l’Università di Campinas (UNICAMP) ha ottenuto dai semi di un caffè, già utilizzati a fini commerciali, sette piante mutanti che coniugano la produttività e l’assenza di caffeina. 

Aroma cioccolatoso e persistente con una sfumatura di caramello, equilibrato nei toni di acidità e dolcezza e naturalmente a basso contenuto di caffeina: sono queste le caratteristiche di Idillyum, la prima monorigine che nasce in casa illy. Una rara e delicata varietà di caffè Arabica Bourbon coltivata in El Salvador e che viene proposta per la prima volta in Italia in edizione limitata.