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London Dry Gin

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C’è una legge non scritta per cui, all’abbassarsi delle temperature, la voglia di comfort e del calore domestico aumenti inversamente. Una volta archiviata l’estate, passando prima dalle piogge autunnali al clima più rigido invernale poi, cresce il desiderio di ritagliarsi dei momenti di qualità avvolti dal tepore casalingo o da quello metaforico di una serata in compagnia. Per scaldare l’atmosfera e il palato, Sabatini Gin presenta la drink list Fall/Winter 2022, con quattro cocktail dalle ricette semplici ma d’effetto, ideali per passare una calda serata all’insegna della convivialità.

Da alcuni anni vive a livello internazionale un successo inarrestabile e si conferma anche per quest’anno la categoria di tendenza del mondo spirit, capace di conquistare non più solo bartender, influencer e gin tonic addicted, ma anche semplici appassionati o curiosi. Stiamo parlando del gin, anzi del “fenomeno gin”, che in Italia cresce a ritmi esponenziali sia in volume (+55,3% nel 2021 sul 2020) che in valore (+69,7%)*.

Il Made in Italy è uno dei protagonisti indiscussi di questo Gin Day, come dimostra il Gin O’ndina, il cui flavor principale è proprio il basilico genovese DOP. Edoardo Banfi, Campary Academy Trainer, si sofferma poi su uno dei London Dry Gin principali: nonostante faccia parte del repertorio Campari ormai da tempo e rimanga fedele alla tradizione, Bulldog rappresenta un prodotto moderno che si adatta facilmente ai gusti contemporanei in continua evoluzione. + info:…

“Mother’s Ruin Mediterraneo” è il miglior London Dry Gin italiano. Il Gin dell’aretino Tommaso Maria Gamurrini, pochi giorni fa, ha ottenuto infatti l’ambito riconoscimento agli World Gin Awards del 2021. “Mother’s Ruin Mediterraneo” è un London Dry Gin figlio di un’idea tutta italiana e dell’esperienza dei migliori mastri distillatori londinesi. Il nome “Mediterraneo” identifica l’essenza del distillato: un’armonia di aromi che accompagna i sensi dai profumi soavi della Provenza fino a raggiungere i toni…

Un personaggio con la P maiuscola, un nome che ha fatto la storia del bartending Alessandro Palazzi. È stato senza ombra di dubbio lui, il Barmanager del Bar Dukes di Londra l’ospite più atteso del Milano White Spirits Festival. Una masterclass molto partecipata, dove tra aneddoti e segreti uno dei volti più noti del bartending taliano che ha preso la via dell’estero nel ’75, ha raccontato ai giovani i segreti del bancone. Una ricerca…