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Beverfood.com ha incontrato Alessandro Marzadro, della omonima e storica distilleria, per un’intervista a tutto tondo sulla grappa: sostenibilità, novità e futuro di una delle bevande più emblematiche del nostro paese.

Un prodotto storico, che riesce a reinventarsi e oggi proporsi come simbolo della filosofia moderna, quella della sostenibilità e dell’ecologia. La grappa nasce da una necessità, quella di riutilizzare e puntare su quello che tecnicamente è uno scarto, una materia prima povera di per sé, come la vinaccia: da lì il percorso per affermarsi come uno dei prodotti principali della tradizione italiana, oggi realizzato seguendo precisi standard qualitativi che Marzadro fa propri quotidianamente. E per ottenerli e rispettarli, la distilleria si è dotata dei sistemi più avanguardistici per autonomia e circolarità, come un impianto a pannelli solari per l’uso di energia pulita.

Tradizione, certo, ma anche capacità di adattarsi e trovare nuove modalità per raggiungere il pubblico: esempio splendido sono le tre grappe bivitigno presentate a dicembre: Delicata, Aromatica e Forte, tris di varianti che nel nome rispecchiano l’animo aromatico e si candidano come novità più che intriganti per una nuova famiglia di grappa.

E un ulteriore passo verso un consumo più giovane e consapevole parla la lingua internazionale della miscelazione: la grappa ha recentemente fatto il proprio ingresso nella lista ufficiale dei cocktail IBA, riconosciuta come la Bibbia della mixology mondiale, grazie al drink Ve.N.To: è il primo step che permetterà al distillato storico italiano di raggiungere una platea meno esperta, per continuare a tramandare i valori immutati di sempre.

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Scheda e news: Distilleria Marzadro SpA

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