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È la quarta categoria del mercato Spirit tricolore (+8,7%[1] in valore, +4% in volume[2] nell’ultimo anno), con un trend positivo trainato dal fuori casa, e un prodotto made in Italy unico al mondo, tanto che la sua denominazione è riservata esclusivamente al nostro Paese. Stiamo parlando della grappa, il distillato simbolo dell’italianità, frutto di una secolare tradizione distillatoria, che in Piemonte trova un territorio d’elezione naturale, grazie all’enorme patrimonio vitivinicolo che offre pregiate vinacce.

Di netta ispirazione alla più famosa asta benefica del vino al mondo, in scena ogni anno il 3° weekend di novembre, agli Hospices di Beaune, Barolo en primeur rappresenta un’importante iniziativa di responsabilità sociale a valore aggiunto multiplo: solidale, enologico, artistico ed economico, capace di valorizzare ancora di più i famosi Barolo e Barbaresco.

Al via la 56ª edizione della Douja d’Or che, dal 9 al 18 settembre, riempirà le vie, le piazze e i palazzi del centro storico di Asti. Una non-stop di 10 giorni che riprende lo schema diffuso collaudato nella scorsa edizione proponendo una formula capace di offrire al pubblico di astigiani e turisti numerose e imperdibili esperienze legate al vino. Una manifestazione storica e molto attesa che si inserisce nel calendario del tradizionale settembre astigiano. Saranno giorni intensi e ricchi di eventi con un programma più lungo nei due weekend (10 e 11, 17 e 18 settembre) e concentrato nelle sere (dalle ore 18:00) dei giorni infrasettimanali.

Villa Sparina si laurea campione d’Europa nel vino, vincendo il prestigioso premio di European Winery of the Year 2021 assegnato dalla rivista statunitense  di settore Wine Enthusiast. Attestazione importante non solo per la tenuta della famiglia Moccagatta, ma un riconoscimento per tutto il territorio del Gavi, in occasione della ventiduesima edizione degli Annual Wine Star Awards, che ogni anno premia le realtà del mondo del vino internazionale che si sono distinte per l’eccezionale lavoro e contributo apportato al settore enologico.

Serviva una flotta di giovani per dare il giusto risalto a una denominazione, anzi due, che, tra ragione e sentimento – potremmo dire – non mette la testa sul cuscino, in favore del lavoro, da qualche anno? Decisamente sì. La passione, la grinta e la voglia di rivoluzionare tutto è più forte.

Il Consorzio del Monferrato Casalese punta su Luca Barcellona per interpretare la storia del Grignolino. Questo calligrafo milanese, amante del vinile, nonché produttore di musica, grazie alla sua arte, in cui concentra i cinque sensi, cattura la storia dell’uva regina del Monferrato.  Dall’odore all’olfatto, sono la carta, la storia e i frutti a catapultarsi nella mente e sul foglio. Per Luca, le carezze sui dettagli sono la sigla dell’ascolto dei protagonisti del terroir antico di questa parte del Piemonte. Un artista, Luca Barcellona, che non disegna mai la (sua) musica mentre crea, da cui peraltro trae asportazione per le sue opere.

Che fosse una delle mete più ambite tra le capitali del vino c’erano pochi dubbi, il 2021 vedrà un ulteriore attestazione con Barolo Città del Vino. Un riconoscimento importante assegnato sabato 7 novembro, Barolo ha avuto la meglio come Città del Vino per il 2021 sui comuni di Bianco (Rc), Duino Aurisina (Ts), Montepulciano (Si), Montespertoli (Fi), Taurasi (Av) e Tollo (Ch). Nelle Langhe si apprestano a fare le cose in grande, Covid-19 permettendo, il programma di Barolo è un ricco palinsesto tra eventi, mostre, seminari, lectio magistralis, installazioni artistiche, progettato dal Comune in collaborazione con la Barolo&Castle Foundation, braccio operativo degli appuntamenti della Città Italiana del Vino 2021.

Nella storia della comunicazione si sono susseguiti una pletora di strumenti: dal codice morse, alla radio, telefono, tv, computer per arrivare all’attuale era dell’IOT. L’origine di questa arte, un’esigenza essenziale dell’uomo, di tramandare e condividere i propri saperi inizia con l’oralità e la scrittura, in cerchio, nelle tribù, passando per le scritte su muri e pietre. La tradizione orale – in tutte le sue espressioni – è la più potente forma di comunicazione e renderla pratica in ogni ambito racchiude in essa il fascino della velocità trasmessa con quella ideale, semplice, unica direzione che porta all’apprendimento di nuovi contenuti mediante l’ascolto.

Logo Lurisia AcquaLurisia è partner dell’Associazione Urologi del Piemonte e della Valle D’Aosta. L’Associazione si propone di discutere ed elaborare le linee guida diagnostiche uniformi e coordinate per le patologie più significative quali i carcinomi delle vescicole, prostatici, renali, testicolari e la calcolosi renale. Una collaborazione nata non solo per dissetare urologi e associati durante conferenze e incontri, ma una sponsorizzazione che parte dalle qualità dell’acqua Lurisia, vero toccasana per l’organismo perché pura, sana e leggera. Pura perché nasce dal Monte Pigna in un ambiente incontaminato, sana per la rilevante capacità depurativa che si traduce in un aumentato benessere psicofisico, ma soprattutto Lurisia è tra le acque più leggere d’Europa. Ed è proprio la sua leggerezza a renderla l’acqua ideale per le campagne di prevenzione dell’Associazione.

land of perfection logoHa preso il via il ciclo di convegni che IEM – International Exhibition Management – ha organizzato in tre città italiane con lo scopo di incontrare le aziende del settore vitivinicolo e analizzare le dinamiche dell’export negli Stati Uniti, Paese che ancora oggi rappresenta il principale mercato per la produzione made in Italy. Il primo appuntamento, organizzato in collaborazione con il Consorzio Piemonte Land of Perfection, si è svolto presso la Vignaioli Piemontesi: un’occasione per riflettere sull’andamento di uno dei comparti di eccellenza del nostro Paese, ma soprattutto per approfondire con le oltre 50 aziende piemontesi presenti lo sviluppo del mercato americano e gli strumenti esistenti a supporto dell’export e della promozione dei propri prodotti nel Nuovo Continente.

Molta luce qualitativa e parecchio buio produttivo in Piemonte. Nel senso che crescono le aziende impegnate a fare vini seri ma la crisi nelle vigne è notevole, soprattutto in quelle aree in cui barbera e dolcetto sono le uve principali, ormai svendute a prezzi da fame. E non è che la situazione dei vini più blasonati sia esattamente brillante, considerato che parecchie cantine hanno affrontato il difficile momento calando decisamente i listini, con conseguenze che vedremo nei prossimi anni. Data la premessa, la superficie vitata in produzione in Piemonte continua a calare, scendendo da 52.000 a 48.000 ettari negli ultimi cinque anni. E ovviamente si tratta per lo più di abbandoni di vigneti collinari di pregio che richiedono lunghe lavorazioni manuali e che non consentono di svendere le uve a 30 centesimi al chilo. Col che la produzione complessiva piemontese non è diminuita, assestandosi attorno ai 3 milioni di ettolitri (ufficiali, in quanto c’è chi ritiene che si produca molto di più) nel 2010.

Giunto alla sua decima edizione, il Premio illy “Bar dell’anno 2010” è stato assegnato al Bar Zilioli di Brescia, scelto tra ‘I Migliori Bar d’Italia’, ovvero gli esercizi che hanno raggiunto il traguardo dei“tre chicchi e tre tazzine” nella nuova edizione della guida Bar Bar d’Italia del Gambero Rosso . Il Piemonte è la regione che esprime il maggior numero di bar a tre chicchi e tre tazzine. A vincere il premio aperitivo dell’anno, assegnato da Gambero Rosso&Sanbittèr, è stata, invece, La Caffetteria Enoteca Zero 7 di Verona.