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Starbucks® by Nespresso® presenta una grande novità e porta nelle case dei consumatori le nuove capsule realizzate con l’80% di alluminio riciclato. Eccezionale barriera all’ossigeno, alla luce e all’umidità, non solo l’alluminio è in grado di garantire la freschezza e gli aromi del caffè di alta qualità, ma è anche infinitamente riciclabile, uno dei materiali più riutilizzati al mondo, tanto da essere rifuso e trasformato in nuovi oggetti, dando così una seconda vita allo stesso materiale.

Nestlé e Starbucks Corporation hanno annunciato una nuova collaborazione per portare le bevande al caffè Starbucks Ready-to-Drink (RTD) in mercati selezionati del sud-est asiatico, dell’Oceania e dell’America Latina. Le aziende lavoreranno per portare rapidamente queste bevande al caffè ai consumatori a partire dal 2022.

Project Café Europe 2021, il rapporto completo del World Coffee Portal sul mercato europeo dei coffee shop di marca, rivela che 18 mercati su 40 hanno subito un netto calo dei negozi nel 2020. Covid-19 ha gravemente interrotto le vendite in tutto il continente, ma il segmento dei coffee shop di marca si è stabilizzato in termini di punti vendita, in crescita dello 0,9% a 39.308 siti.

Firmato un nuovo accordo di partnership quinquennale. Si basa sulla partnership di successo tra Nestlé e Selecta che dura da cinque anni e che segue il lancio di successo di Selecta del concetto di caffè self-service premium di Starbucks in tutta Europa. Con il nuovo accordo viene esteso l’accordo di partnership strategica di successo per distribuire i marchi di caffè premium del gruppo Nestle: Starbucks, Nescafè, Zoégas.

La crisi dei bilanci di molte società in diversi settori a causa del Coronavirus, non sembra avere colpito Nestlé che riporta i risultati semestrali per il 2020 in controtendenza. Fatturato a 41.2 Miliardi di franchi svizzeri (CHF) con una crescita organica del 2,8% e utile netto in crescita del 18,3% a CHF 5,9 miliardi.

Dopo Milano, Starbucks si lancia alla conquista di Roma. Come riporta il sito www.gugsto.it, la prima apertura nella Capitale è prevista tra settembre e ottobre di quest’anno in zona Musei Vaticani. È un’area a grande densità turistica quella scelta da Percassi, licenziatario per l’Italia, per il primo Starbucks Core (il format di caffetteria tradizionale) di Roma. Con più di sei milioni di visitatori all’anno, quelli Vaticani sono, infatti, tra i musei più visitati al mondo. La vicinanza di San Pietro e di Borgo Pio non farà che da moltiplicatore alla potenziale affluenza di clienti della caffetteria.

Sono trascorsi poco più di due mesi dall’inaugurazione del più grande store europeo – la Reserve Roastery di piazza Cordusio, a Milano, – e Starbucks sembra non aver perso di vista il proprio obiettivo: l’espansione. La Sirena – inconfondibile marchio del gruppo made in Seattle  – è infatti approdata questa mattina in Corso Garibaldi, una delle zone più dinamiche e vitali del capoluogo lombardo, per aprire le porte ad una nuova – e questa volta più tradizionale – caffetteria in pieno stile americano.

L’America Centrale è nel pieno di una crisi da molti considerata tra le peggiori di sempre: la fortissima svalutazione e la bassa qualità della vita stanno condizionato praticamente ogni fetta di mercato, inclusi settori storicamente portanti per l’economia della zona, e la produzione del caffè non fa eccezione. I prezzi, e di conseguenza gli introiti dei produttori sono ai minimi, e i coltivatori sono quasi in ginocchio: il colosso Starbucks ha quindi deciso di investire per “mitigare la crisi e proporre una svolta positiva nella vita di molti”. 

Secondo quanto riferito dalla stampa locale, il prossimo 6 settembre debutta il nuovo Starbucks a Milano presso l’ex Palazzo delle Poste di piazza Cordusio, a poca distanza da piazza Duomo.  L’inaugurazione sarà all’insegna della musica e della danza con la piazza che si trasformerà in un teatro a cielo aperto per accogliere lo spettacolo dei ballerini dell’Accademia della Scala.