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Diageo ha stipulato un accordo per la vendita del birrificio Meta Abo Brewery con sede a Sebeta in Etiopia, a BGI Brasseries et Glacières Internationales parte del Gruppo Castel. La vendita è soggetta all’approvazione della Commissione etiope per la concorrenza e ad alcune condizioni, con una previsione del closing dell’operazione all’inizio del 2022, i proventi della vendita non sono stati resi noti.

Che fosse un posto speciale Pizzium lo avevamo capito sin dalla prima volta che avevamo varcato la soglia della “cattedrale”, il primo locale di una lunga serie a Milano in via Procaccini. E’ fresca di questi giorni la notizia bomba che smuove il mercato del food retail, con l’ingresso nella compagine societaria dei Pizzium della società di private equity Equinox. Attraverso una società veicolo, Equinox ha acquisito il 40% del capitale di Pizzium, con un’operazione che ha visto un mix di aumento di capitale pari a 6 milioni di euro e acquisto di azioni dai precedenti azionisti. Il controllo e la gestione del business rimangono nelle mani di Stefano Saturnino, fondatore e AD di Pizzium, e di Nanni Arbellini, fondatore e responsabile dello sviluppo prodotto.

Un Big Deal nel mondo del vino italiano, l’acquisizione del 100% di Enoitalia da parte di Italian Wine Brands, che con questa operazione diventa uno dei leader nazionale per fatturato tra le aziende private con oltre 400 milioni di euro di ricavi e conferma il suo ruolo di aggregatore industriale di settore. Un’operazione che garantirà a Italian Wine Brands, il primo gruppo vinicolo ad essere quotato in Borsa dal 2015, un ampliamento del portafoglio prodotti, in particolare nel settore dei vini spumanti, una maggiore diversificazione geografica del fatturato, un allargamento della clientela, il rafforzamento della capacità produttiva con importanti sinergie di costo.

Cedrata bianca. Alla fine la partita per conquistare Cedral Tassoni S.p.A., leader in Italia nella produzione di bibite analcoliche a base di agrumi e conosciuta nel mondo per l’iconica cedrata Tassoni, l’ha conquistata il Gruppo Lunelli. I rumors della vigilia secondo cui fossero almeno quattro i contendenti in lizza per aggiudicarsi la famosa cedrata, con la sua distintiva bottiglia a buccia di agrume lanciata nel 1956 e una ricetta tuttora segreta, sono stati dipanati da una comunicazione ufficiale giunta nella mattina di venerdi 14 maggio.

I grandi rossi veronesi della Cantina Valpantena insieme ai bianchi della Cantina di Custoza. Il progetto di fusione tra le due cooperative agricole vedrebbe un consolidamento importante nel settore cooperativo, con la costituzione di una nuova società da circa 30 milioni di patrimonio, una dotazione di conferimenti di 300mila quintali di uva, un fatturato da 65 milioni e un centinaio di dipendenti.

Campari orange è  proprio il caso di dire, con l’ufficialità del trasferimento della sede legale in Olanda da parte della società milanese. La notizia è stata diramata da una nota ufficiale in data odierna, dopo che nei mesi scorsi si erano rincorsi rumors smentiti dal colosso del beverage su un possibile slittamento dell’operazione, anche per via del mutamento di scenario post Covid-19. Niente di tutto ciò, con l’offerta iniziale andata e buon fine e l’avveramento delle clausole sospensive che danno il via libera all’operazione societaria che dovrebbe perfezionarsi entro il mese di luglio.

Fa ingresso in Borsa una nuova realtà, Italian Wine Brands (Iwb), nata dall’unione di Giordano Vini e Provinco Italia. E lo farà attraverso un veicolo d’investimento, Ipo Challenger, una formula evoluta di Spac (special purpose acquisition company). Lo hanno annunciato i tre amministratori di Ipo Challenger, Simone Strocchi, Luca Giacometti e Angela Oggionni (Electa Italia). Fatturato totale a 140 milioni con utile di 5 milioni